Alberto Paloschi: una carriera sospinta dall’opportunismo vicino alla porta

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Tante esperienze in Italia e all’estero

Alberto Paloschi è un attaccante classe 1990, che si è messo in luce nelle giovanili del Milan, tanto da meritarsi la chiamata della prima squadra ed appena maggiorenne, collezionò 7 presenze e 2 reti con i rossoneri. Nella sua carriera ha successivamente militato nel Parma, nel Genoa in una breve parentesi e quindi nel Chievo, dove ha avuto la definitiva consacrazione, risultando tra gli attaccanti italiani più continui dal punto di vista delle realizzazioni. Dopo l’esperienza in Premier League dallo scorso mese di gennaio, con la maglia dello Swansea, è tornato in Italia dopo il pressing dell’Atalanta, che ha sborsato circa 7,5 milioni di euro per assicurarsi le sue prestazioni. Punta centrale e finalizzatore della manovra di squadra, Paloschi sarà il perno del reparto offensivo della Dea, in un modulo ben congeniale a mister Gasperini, ovvero quello con i 3 attaccanti, sia nella versione 3-4-3 che in quella 4-3-3. Nella gerarchia dell’attacco atalantino parte sicuramente in pole position, visto anche l’investimento importante su di lui, oltre che l’elevata stima di Gasperini, che lo considera tra i più forti centravanti italiani in assoluto. Fisico ben strutturato, con una statura di 182 cm per 82 chilogrammi, Paloschi è il classico rapinatore d’area, con un fiuto del goal innato ed una notevole abilità nel gioco aereo.

Il marchio di fabbrica

Il suo punto di forza è l’opportunismo, infatti difficilmente fallisce un’occasione nel cuore dell’area di rigore, forte del suo tempismo e della sua astuzia, che lo rendono un centravanti sfuggevole e difficile da marcare per i difensori. Attaccante affidabile e con il goal nel DNA, potrebbe correre qualche rischio dal punto di vista dei calci di rigore, dove in qualche circostanza è stato neutralizzato , ma per il resto è una pedina da annotare  nel vostro parco attaccanti. Dal punto di vista dei numeri, Paloschi è una garanzia di prolificità e parlano per lui le 42 reti messe a segno nel Chievo in quattro stagioni e mezzo, prima del trasferimento allo Swansea nello scorso gennaio. In Premier League , nei quattro mesi di esperienza sotto la gestione Guidolin, ha collezionato 10 presenze e realizzato 2 goal, uno al Tottenham e l’altro allo Stoke City.

 

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