Alessio Miceli: il vivaio laziale sta sfornando un nuovo gioiello

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Un percorso di maturazione alla Primavera

Quello intrapreso da Alessio Miceli e dalla Lazio Primavera di Andrea Bonatti è un percorso straordinariamente simile in tante sfaccettature. Il centrocampista… pardon, il difensore rappresenta infatti l’emblema del grande campionato di cui si stanno rendendo protagonisti i bianco-celesti, ormai padroni assoluti del girone A. Dopo una partenza tra mille difficoltà, a causa di una rosa incompleta e di un progetto tecnico nuovo e sconosciuto ai più, lentamente lo scetticismo nei confronti del team di Bonatti si è trasformato in curiosità. La squadra poi settimana dopo settimana è cresciuta sempre di più, attestandosi tra le grandi della Primavera. Stesso discorso per Miceli: da fantasista con Giovanissimi e Allievi, il nuovo allenatore lo ha reinventato difensore centrale, un po’ per scelta, un po’ per emergenza, tra lo stupore generale. Lì dietro però il classe ’99 ha lasciato tutti a bocca aperta: si è ridisegnato regista difensivo e in breve tempo ha imparato con efficienza le dinamiche da centrale, completate da quel solito destro sopraffino che, partita dopo partita, non ha mai smesso di incantare.

Numeri da capogiro

Per lui parlano i numeri: 20 presenze collezionate fino ad ora, ben 11 gli assist realizzati, molti dei quali hanno permesso alla Lazio di prendersi i tre punti. Un marchio di fabbrica che ha raggiunto il suo apice nel match contro lo Spezia dell’11 febbraio nel quale il centrale ha messo lo zampino in tutti e tre gol di Cardoselli. Anche sabato il “Micio” ha realizzato la sua personale doppietta sul campo del Vicenza, mandando a segno Bari e Rossi. Due assist oscurati solo dalla clamorosa rimonta biancorossa. Corner, calci di punizione (che gli hanno permesso di trovare anche la gioia del gol contro Trapani e Palermo), lanci in profondità: le parabole disegnate da Miceli hanno messo in difficoltà le difese di tutta Italia, prodezze che lo stanno consacrando come uno dei migliori assistmen dell’intero campionato Primavera. E’ lui una delle armi in più della Lazio di Andrea Bonatti che non può far altro che coccolarsi la sua macchina da assist. Senza dimenticare che il suo destro è rimasto caldo e affidabile anche in questa stagione (siamo già a quota 3 reti e 7 assist in poco più di 20 gare), la Lazio spera di crescere in casa un potenziale talento da lanciare in futuro in Prima squadra. Un ragazzo eclettico, con maturata esperienza in tutte le zone del campo, che potrebbe davvero esplodere da un momento all’altro.

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