Alessio Militari: un’eredità pesante all’interno della cantera viola

alessio-militari

Tanti nomi illustri alle spalle

La Fiorentina è sempre stata molto attenta al suo settore giovanile,un vero e proprio “giglio” di promesse, e i suoi talenti maggiori sono sempre usciti dalla zona del centrocampo: non si possono dimenticare Giancarlo Antognoni, Roberto Baggio e Riccardo Montolivo, diventati poi grandi con la squadra maggiore. Ora potrebbe essere il turno di Alessio Militari, classe 1999, centrocampista centrale, che la squadra viola ha acquistato dal settore giovanile della Roma nel luglio 2014. Il giovane talento venne preso e inserito nella formazione Allievi, e fu subito investito della fiducia della società, che dimostrò subito di puntare su di lui, facendogli firmare il primo contratto da professionista nel gennaio del 2015. E’ diventato da subito un punto fisso della Nazionale italiana Under 17- con la quale ha partecipato quest’anno agli Europei di Categoria, venendo però eliminato ai gironi-  e da quest’estate anche della Primavera della Fiorentina.

Premesse convincenti

E’ un organizzatore di gioco, ottimo in interdizione e capace di avviare l’azione con qualità, semplicità ed intelligenza: inoltre non disdegna di farsi vedere in zona gol, ha un calcio  potente e preciso. Militari gioca da vertice basso del centrocampo, ed è dotato di una grande tecnica di base che gli consente di svariare nel ruolo e di avanzare anche il raggio di azione, da mezzala. Per l’età, è anche molto forte fisicamente. Il suo idolo è Francesco Totti, a causa anche dei suoi trascorsi con le squadre giovanili della Roma, anche se, come ha detto in una recente intervista a Footbola.it, “Qui a Firenze c’è un grande ambiente, si lavora alla grande. Inoltre la squadra è un gran bel gruppo, qui si sta bene”. Nella stessa intervista ha espresso pareri positivi sull’esperienza degli Europei Under 17 in Azerbaigian: “Sicuramente è un’emozione forte, ma non tanto per il confronto, più che altro per la posta in palio, poi ovviamente confrontarsi sta alla base del calcio ed è sempre bellissimo incontrare i migliori ragazzi dei paesi esteri. (…) Sono stati in generale tutti bei momenti passati ad allenarmi con i miei compagni. La partenza per Baku, è stata fantastica, eravamo molto emozionati e avevamo grande voglia di fare”.

Leave a Response