Andrea Adorante: il centravanti ideale per le ambizioni dell’Inter

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Un trascinatore nato

Tanti giovani talenti si stanno mettendo in luce nei rispettivi campionati giovanili e c’è chi, seppur cambiando squadra, ha mantenuto lo stesso vizio del gol mostrato nelle passate stagioni. Si tratta di Andrea Adorante, ragazzo di cui forse si parla troppo poco per le qualità che ha mostrato e che sta mostrando con la maglia dell’Inter. Il ragazzo classe 2000 è un’attaccante che nella passata stagione ha trascinato i Giovanissimi Nazionali del Parma fino alla finale per lo scudetto persa proprio contro i nerazzurri, che ne hanno potuto osservare le caratteristiche proprio in quella partita, da avversario. Adorante è una punta di movimento a cui piace spaziare su tutto il fronte d’attacco per non dare punti di riferimento, molto agile e veloce, è una vera spina nel fianco di qualsiasi difesa. Tra le sue doti c’è anche una buona tecnica e spirito di sacrificio, infatti molte volte aiuta i compagni anche in recuperi palla in fase difensiva. Assomiglia ad Inzaghi per la facilità con cui segna e per come si fa trovare pronto nella difesa avversaria appena arriva un pallone nell’area di rigore. Il baby bomber nerazzurro sta trascinando gli Allievi Lega Pro dell’Inter al primo posto del girone B, a più sei dall’Atalanta, altra formazione con tantissimi talenti. Sono 20 i gol segnati finora dal giovane attaccante Adorante, che si vede in testa alla classifica marcatori del girone B. Dunque un occhio al futuro per il giovane attaccante che potrebbe diventare uno dei prossimi talenti lanciati della cantera dell’Inter.

L’approccio umile e discreto

La grinta da vendere e la determinazione che invade il campo su cui Andrea gioca trova la motivazione più grande e forte nella sua famiglia. “I miei zii mi sostengono sempre e mi danno la carica. Ad ogni partita sono lì a guardarmi, a tifare per me, a esultare ad ogni mio goal. I miei genitori e i nonni mi sono sempre stati accanto e continuano a farlo. I tifosi del Parma per la finale sono venuti fino a Chianciano per sostenerci”. E questo sostegno sembra muovere i suoi piedi, che seguono l’obiettivo, lo perseguono instancabilmente. Lo raggiungono con un goal capace di ribaltare persino le situazioni più ostiche. Sono i piedi di un vero leader. “Quando sono in campo, la testa è solo lì. Non penso ad altro, solo a fare goal. Devo crescere anche su questo, devo imparare a rispettare le “pause” degli attaccanti”. Andrea non è più fortunato degli altri. Andrea è un ragazzo che ha scelto di dedicarsi al calcio, come ad un vero stile di vita. Vede lì, chiara, davanti a sé la meta. Non esita a dare il massimo, in ogni occasione, per raggiungerla.

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