Andrea Belotti: un Gallo con caratteristiche da rapace

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I primi passi del Gallo con l’Albinoleffe e l’esordio in Serie B

Nel panorama degli attaccanti italiani si sta sempre più facendo strada un nome destinato a fare le fortune della Nazionale anche negli anni a venire, purchè gli venga concesso lo spazio che merita, stiamo parlando di Andrea Belotti, centravanti attualmente nelle fila del Torino e ormai considerato uno degli astri nascenti del movimento calcistico del nostro paese, smentendo per una volta i tanti che sostengono lo scarso ricambio generazionale che contraddistingue le nostre squadre. E’ soprannominato comunemente il Gallo, nomignolo proveniente dal cognome di un suo caro amico d’infanzia che per gioco gli suggerì di esultare in occasione dei gol messi a segno mimando una cresta con la mano. Dopo aver mosso i primi passi all’oratorio di Gorlago, Andrea passa all’Albinoleffe, società in cui milita prima nel settore giovanile, segnando poi in Serie B ben 2 gol in sole 8 presenze.

L’approdo a Palermo e la grande avventura al Torino

Il successivo trasferimento al Palermo rappresenta per Belotti la vera chance di giocare con continuità, ed infatti esordisce nella massima Serie il 31 agosto 2014, a soli 20 anni, durante la sfida tra i rosanero e la Sampdoria, subentrando per altro a Paulo Dybala. Nella quarta giornata dello stesso anno gioca la sua prima partita da titolare contro il Napoli, riuscendo addirittura ad inserire il suo nome tra i marcatori della Serie A grazie a due splendidi gol. Viene impiegato complessivamente in tutte le 38 giornate del campionato, spesso ad incontro inoltrato, nelle quali il suo bottino recita 6 gol totali. Nell’agosto del 2015 avviene il passaggio a titolo definitivo con la maglia granata per 7,5 milioni di euro. La sua prima rete a Torino risale però a novembre in casa contro il Bologna, mentre la prima doppietta viene griffata in occasione del match che vedeva i suoi opposti al Frosinone. Realizza 11 gol nel girone di ritorno, compreso un rigore decisivo nella sfida contro l’Inter che consente ai granata di espugnare San Siro, e chiude il campionato con un computo di 12 gol in 35 presenze. Il resto è storia recente, come la prima tripletta della sua giovane vita calcistica conseguita nella vittoria per 5-1 contro il Bologna allo Stadio Olimpico di Torino. A ben vedere, il ruolo da attaccante non è originario per Belotti, dal momento che il Gallo si alternava nelle giovanili tra la mediana e la fascia, salvo poi mutare posizione in campo sotto la guida di Alessio Pala ai tempi in cui vestiva la casacca dell’Albinoleffe. Spesso paragonato a Gianluca Vialli per una certa analogia e somiglianza nelle caratteristiche, è una prima punta davvero versatile in grado di svariare su tutto il fronte offensivo, complice anche un rapidità di movimenti, forza fisica abbinata ad un’ottima tecnica, che rendono Il Gallo un vero e proprio rapace d’area, a dispetto del suo nomignolo.

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