Andrea Conti: l’ennesimo gioiello targato Atalanta

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Tra Inter e Juve

“Mario, questo Range Rover è fantastico…”. Metti un agente, un terzino promettente e una macchina di lusso: Andrea Conti potrà sfrecciare sul suv come sulla fascia, perché quella frase pronunciata all’agente Mario Giuffredi dopo il primo gol in Serie A del terzino dell’Atalanta è valsa una scommessa. A quota 5 gol un Rolex, già fatto; a quota 7 gol, la macchina del suo procuratore. Chiavi in mano. Detto, fatto. Conti si toglie uno sfizio in più nella sua stagione magnifica che ha acceso attorno a lui i riflettori di mezza Europa. La Juventus lo ha seguito a lungo già dallo scorso anno, lo apprezza molto ma da questa Atalanta pescherà già Mattia Caldara e Leonardo Spinazzola. Ad oggi, non è andata oltre il gradimento per Conti nonostante le tante missioni per tenerlo d’occhio. E ha cambiato idea rispetto ad inizio stagione, nessuna offerta all’Atalanta fin qui, sempre che Marotta e Paratici non preparino la mossa a sorpresa.

Le altre ipotesi

E allora, un jolly ce l’ha l’Inter che cerca un terzino destro e potrebbe trovare l’uomo giusto in Conti, italiano, giovane e di qualità. Ma il vero fattore decisivo può essere il rapporto ottimo instaurato tra Suning e la famiglia Percassi dall’operazione Gagliardini ad altri affari extra calcio a facilitare un dialogo sul cartellino di Andrea. Non a caso, i nerazzurri sono vigili per Conti. Eppure, la corsa è ancora lunga. In primis, attenzione al Napoli che si rinforzerà sulle corsie laterali. Conti è molto gradito a Giuntoli da un anno e mezzo fa, corsia preferenziale ottenuta nell’affare Grassi in tempi non sospetti. In attesa di capire se Sarri darà l’ok per sferrare il colpo. Impossibile non apprezzarlo anche per Mirabelli, nuovo ds del Milan che più volte ha seguito l’Atalanta puntando forte su Kessie ma appuntando anche il nome di Conti. Senza offerte, da tenere però in considerazione la candidatura rossonera nella caccia al terzino del futuro che all’estero ha fatto accendere i radar di Chelsea e Bayern Monaco, con allenatori italiani alla guida, non è un caso. Perché Conti è un gran prodotto (ner)azzurro, un altro talento che corre veloce. In Range Rover e sulla corsia destra, cambia poco. Aspettando l’accelerata di mercato…

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