Andrea Petagna: un triestino in Nazionale passando da Bergamo

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Le giovanili e l’approdo al professionismo

Dopo la trafila nel settore giovanile del Donatello Calcio (Udine) passa al Milan, e, con le giovanili della squadra meneghina Petagna vanta due scudetti: uno con i Giovanissimi nel 2010, contribuendo con un gol in finale contro la Roma, e un altro con gli Allievi Nazionali nel 2011. Nell’annata seguente viene aggregato alla formazione Primavera, collezionando tuttavia altre presenze con la categoria giovanile precedente. Il 4 dicembre 2012, a 17 anni, fa il suo debutto da professionista, in occasione del match valevole per la fase a gironi della Champions League perso per 1-0 a San Siro contro lo Zenit; il calciatore triestino subentra al 91º minuto a Bojan Krkić, diventando uno dei più giovani calciatori rossoneri a esordire nella massima competizione europea per club. All’inizio della stagione 2013-2014 viene promosso in prima squadra, e esordisce in Serie A il 24 agosto 2013, a 18 anni, nel corso della prima partita di campionato persa per 2-1 in casa dell’Hellas Verona.

La convocazione in Nazionale

Domenica 19 una telefonata inattesa e incredibile ha raggiunto il bomber triestino dell’Atalanta Andrea Petagna. Una convocazione a Coverciano da parte di Gian Piero Ventura, per entrare in Nazionale. Una giornata come tante, anzi più deludente: l’attaccante non era soddisfatto della sua performance per un mancato gol contro il Pescara. Poi, la gioia di un grande colpo di scena. Solo un anno fa giocava in B, Andrea, e ora è prossimo a indossare la maglia azzurra: una soddisfazione inimmaginabile per tutta la famiglia, dedicata infatti al padre Euro in occasione della festa del papà. Euro Petagna, anche lui impegnato nel calcio come allenatore dello Zarja, è a sua volta figlio di quel Francesco che aveva giocato nella Triestina per tutti gli anni cinquanta, quindi Andrea è il degno erede di una famiglia votata allo sport. Esordisce a 9 anni all’ all’Itala San Marco Gradisca, poi alla Virtus Corno e quindi al Donatello Udine. In seguito a soli 14 anni l’approdo al Milan. Poi il passaggio alla Sampdoria, al Latina, al Vicenza e all’Ascoli, infine l’Atalanta a 22 anni, e ora la nazionale. Un modello importante per il fratellino Simone, al Belluno con la maglia della Triestina nel campionato juniores, che ha recentemente segnato il suo primo gol con la formazione allenata da Stefano Lotti. Una carrellata di soddisfazioni per la famiglia Petagna, che in questi giorni guarda al futuro con emozione e orgoglio.

 

 

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