Andrea Pinamonti: il futuro dell’Inter passa anche dai suoi piedi

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Un esordio da predestinato

Una gara inutile per l’Inter, che passerà comunque alla storia per la prima presenza ufficiale di Andrea Pinamonti in maglia nerazzurra: dal match contro lo Sparta Praga sono passati sei mesi, e l’attaccante, ora 18enne, ha conquistato il primo titolo in carriera, quello Primavera. Classe 99′, come il cugino milanista Donnarumma, a differenza di Gigio i goal è chiamato a farli e normalmente non tradisce mai le attese, come dimostrano le 16 reti segnate in 20 presenze al primo anno di Primavera. All’esordio assoluto con la maglia dell’Inter, Pinamonti ha propizia il goal di Eder con una giocata da attaccante navigato ed è rimasto in campo per 80 minuti, lasciando il posto all’altro baby talento Bakayoko tra gli applausi di San Siro. I pochi e infreddoliti presenti allo stadio hanno apprezzato i movimenti e la personalità di un ragazzo che fino a sei mesi fa perdeva la finale del campionati Allievi, prima di diventare il bomber della Primavera.

Le chiavi dell’Inter futura

Ha iniziato la sua carriera nel Chievo, ma quando compie 14 anni l’Inter lo porta alla Pinetina vincendo il derby di mercato con il Milan. I goal li ha sempre fatti, anche in Nazionale tra Under 15, Under 16 e Under 17 con cui ha disputato gli ultimi Europei in esate timbrato il cartellino contro la Spagna. Promosso in Primavera soltanto quest’anno, Pinamonti ha subito fatto il botto: goal all’esordio contro il Palermo, poi doppietta alla Salernitana, tripletta al Pisa e ancora doppietta alla Ternana. Sedici reti nel campionato regolare, una in finale contro la Fiorentina, quella che ha chiuso il match. Pinamonti è un classico numero 9 che si muove molto bene in area di rigore e fa sponde per i compagni, come dimostrato in occasione del goal di Eder con una difesa della palla da grande attaccante. Nonostante l’importate struttura fisica, possiede una buona tecnica di gase e una velocità sul lungo che gli permette di avere la meglio sui difensori avversari. Cresciuto con i consigli di Palacio (“‘c’è sempre, dentro e fuori dal campo”), Pinamonti ha firmato il primo contratto da professionista a maggio, compiuti i 18 anni. Ha come idolo Icardi, ma rispetto all’argentino ha un carattere totalmente diverso, ma un giorno Pinamonti spera di prenderne il posto nell’attacco dell’Inter.

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