Antonio Barreca: la freccia granata che fa sognare mezza Italia

antonio-barreca

Una crescita progressiva

La carriera di Antonio Barreca non è un fulminante turbinio di solide prestazioni che hanno definito il ragazzo un predestinato. Sudore e sacrificio è il segreto del recente successo del terzino sinistro granata. Proprio il granata è il colore a cui ha legato la sua giovane esistenza. Viene notato sin da piccolo dagli osservatori del presidente Cairo i quali se lo porteranno a casa per fargli compiere tutta la trafila delle giovanili. Qui troverà, in Primavera, l’attuale tecnico della Pro Vercelli, Moreno Longo. Il mister sarà un cardine fondamentale della sua carriera visto che lo farà migliorare sia tecnicamente che tatticamente. Il duro lavoro verrà poi ripagato nella stagione 2013-2014 quando contribuirà a portare la primavera del Torino alla finale del campionato( dove poi perderà ai rigori dal Chievo). Nello stesso arco temporale verrà convocato varie volte da Mister Ventura in prima squadra a causa dei tanti infortuni capitati ai titolari nel corso dell’anno. Per lui però non c’è proprio spazio in prima squadra. Ragione per cui verrà mandato in prestito al Cittadella, in serie B. Nella sfortuna di essersi trovato in una squadra che annaspa per tutta la manifestazione tra i playout e la zona retrocessione si ritrova però ad essere il titolare della formazione ideale dell’allora tecnico Foscarini. A fine anno, nonostante la caduta della squadra in Lega Pro, riuscirà a conquistare 38 presenze segnando pure il suo primo gol da professionista( 15 Novembre 2014 Carpi-Cittadella 5 a 2).

Caratteristiche tecniche

L’anno seguente Barreca si troverà a superare un’altro ostacolo sul suo cammino. Far vedere di che pasta è fatto anche in una big. Non stiamo parlando di Serie A naturalmente. Il Toro non lo ritiene ancora pronto. Si trasferisce quindi a Cagliari, ancora una volta in prestito. I primi tempi per lui non sono facili. La concorrenza è tanta ed un ragazzo del ’95 ne deve mangiare di polvere per scalzare nelle gerarchie compagni più esperti di lui. All’ottava giornata però arriverà l’esordio e piano piano il torinese si guadagnerà i galloni del titolare. Seppur qualche infortunio gli consenta di giocare solo 15 partite condite però da 3 assist. La stagione successiva tornerà alla casamadre. Anche quest’anno è partito da riserva. Con il tempo e con ottime prestazioni è riuscito però ad entrare nelle grazie del tecnico Mihajlovic. È un terzino con una grande propensione offensiva. Ha nella velocità e nella resistenza i suoi punti di forza. Sa districarsi bene nello stretto e offre dei cross spesso velenose per gli avversari. Deve ancora lavorare molto sulla fase difensiva, principalmente negli unicorni contro uno e sulle palle alte.

Leave a Response