Chi è Arkadiusz Milik del Napoli

arkadiusz-milik

Un giocatore capace di fare tutto al servizio della squadra

E’ di pochissimi giorni fa la notizia del terribile infortunio occorso ad Arkadiusz Milik, che impegnato con la Polonia nelle qualificazioni al Mondiale 2018 ha riportato la rottura del legamento crociato in seguito ad uno scontro di gioco con Jannik Vestergaard, difensore della Danimarca. La prognosi costringerà il centravanti del Napoli a saltare buona parte della stagione visto che il tempo di recupero  si aggira tra i 4 ed i 6 mesi, fattore del quale i partenopei dovranno tener conto per l’eventuale acquisto di un nuovo attaccante. A destare molta tristezza è anche l’ottimo avvio di stagione di Milik, capace in questo primo scorcio di campionato e Champions League di non far rimpiangere il tanto discusso addio dell’estate che risponde al nome di Gonzalo Higuain. E pensare che il polacco non può definirsi propriamente un predestinato. In lui sussistono tutte le caratteristiche di una punta moderna, su tutte una fisicità dirompente a cui si aggiunge una buona capacità di mettersi al servizio della squadra muovendosi senza sosta su tutto il fronte offensivo. Nessuna delle sue abilità spicca in modo evidente rispetto alle altre, ma sono tutte molto affinate e funzionali, così da renderlo un soggetto particolarmente idoneo alla causa napoletano. In carriera può vantare già oltre 60 gol, ad appena 22 anni, una cifra incredibile se si pensa che Suarez ne aveva fatti 55 e Higuain 50.

Un passato non da predestinato

A fare la differenza sono soprattutto i suoi numeri quando indossava la maglia dell’Ajax, ben 47 centri in appena due stagioni, un fiuto per la porta che lo ha reso quasi come nessuno nella pur prestigiosissima storia del club olandese. Milik ha inoltre sempre dimostrato un costante attaccamento alla maglia della sua nazionale, tanto da decidere di restare in patria rifiutando un vantaggioso trasferimento in Inghilterra propiziato dall’interessamento del Tottenham e del Reading. Ha lasciato la Polonia ad appena 18 per recarsi a Leverkusen, ma la Germania non è stata in grado di lasciargli quell’impronta che avrebbe sperato, inducendolo ancora una volta a trovare dentro se stesso la forza per dimostrare tutto il proprio lavoro. Non sarà mai un giocatore spettacolare in grado di giocate incredibili, tuttavia può rappresentare quell’asso nella manica in grado si assicurare il massimo impegno ogniqualvolta sia chiamato a scendere in campo. Peccato dunque che la corsa si sia momentaneamente arrestata proprio sul più bello, anche se siamo certi che il nuovo idolo della tifoseria azzurra non si farà abbattere da questa sosta e cercherà di tornare in forma smagliante e nel minor tempo possibile. Al Napoli spetterà il compito arduo di non farlo rimpiangere troppo.

A cura di Simone Brugnoli

Leave a Response