Claudio Marchisio: la carriera del Principino è davvero ad un bivio

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La dedizione alla maglia bianconera

Claudio Marchisio, una vita in bianconero. Nato a Torino il 19 gennaio 1986 e da sempre tifoso juventino, è proprio nella sua squadra del cuore che cresce calcisticamente. Nato attaccante, dopo i 16 anni viene arretrato a centrocampo, posizione che lo farà affermare nel grande calcio. Le prime soddisfazioni di rilievo per Marchisio arrivano tra il 2005 e 2006: con la Primavera bianconera vince in ordine il Torneo di Viareggio, un campionato e una Supercoppa di categoria. L’esordio tra i ‘grandi’ avviene nel 2006, nella stagione che la Juve guidata da Deschamps gioca in Serie B dopo il caso Calciopoli. Al termine dell’annata che riporta i bianconeri in Serie A, Marchisio viene ceduto in prestito all’Empoli allora allenato da Gigi Cagni. Con gli azzurri fa il suo esordio in Serie A (il 26 agosto 2007 in casa della Fiorentina) e in Europa League (nello sfortunato primo turno contro lo Zurigo) vivendo una stagione positiva. Poi, il grande ritorno: nell’estate 2008 la Juventus ritrova il suo ‘Principino’, soprannome nato da ‘piccolo Lord’, definizione che gli dedicò l’ex compagno Federico Balzaretti per la sua eleganza nel presentarsi agli allenamenti e non solo.  Con la squadra allenata da Claudio Ranieri, Marchisio fa il suo esordio con la maglia bianconera in Champions League e in Serie A (il 31 agosto 2008 in casa della Fiorentina). La squadra viola è, in un certo modo, nel suo destino: contro i gigliati, infatti, dopo aver esordito con Empoli e Juve in Serie A,  realizza anche la sua prima rete nel massimo campionato nella vittoria interna datata 24 gennaio 2009. Nello stesso anno Claudio Marchisio ottiene la prima convocazione e presenza nella Nazionale guidata da Lippi: il suo esordio in azzurro è datato 12 settembre 2009, da titolare in amichevole contro la Svizzera.

Futuro incerto

Claudio Marchisio, nelle stagioni a venire, diventa un punto inamovibile della squadra bianconera, e la stagione 2011-2012 gli regala soddisfazioni rilevanti: in ottobre segna la sua prima rete in Nazionale (momentaneo vantaggio in Serbia per le qualificazioni agli Europei) e a maggio festeggia il suo primo Scudetto con la squadra allenata da Antonio Conte. Questo, sorpassando l’amara finale degli Europei contro la Spagna da titolare, è il primo trionfo di una lunga serie, che porterà il ‘Principino’ a vincere tre Supercoppe Italiane, altri cinque Scudetti (consecutivi) e tre Coppe Italia. Con il bianco e il nero addosso da sempre, i sogni (ampiamente) realizzati di un bambino che è diventato una bandiera. Impiegabile in tutte le zone del centrocampo, Claudio Marchisio vanta una grande visione di gioco unita alla spiccata personalità. Mezzala classica, può essere schierato anche da mediano o regista: dotato di buona tecnica, si distingue nel dribbling e nel tiro dalla distanza. Giocatore che dà il suo contributo in entrambe le fasi, spicca negli inserimenti offensivi che spesso lo rendono decisivo, frutto anche dei suoi trascorsi giovanili da attaccante.

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