Daniele Verde: il gioiello della Roma con un cuore partenopeo

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Bianconero mancato

Verde arriva a Roma nel 2010, dopo aver mosso i suoi primi passi col pallone al Pigna Calcio, a Pianura: a scoprirlo è Bruno Conti, grazie ad una segnalazione arrivata da Napoli. A Daniele si era interessata anche la Juventus ma dopo un provino la Roma ha rotto gli indugi, convincendo il ragazzo a trasferirsi nel pensionato del Centro Sportivo Bernardini. A Roma il cambio di ruolo, decisivo per la sua crescita calcistica: da terzino sinistro, dove aveva giocato in Campania, ad ala destra, per sfruttare al meglio le sue caratteristiche fisiche e tecniche. A febbraio del 2013 debutta con la Primavera ma fino a questa stagione De Rossi lo ha considerato solo un’alternativa, costringendolo a fare la spola con gli Allievi. Da Settembre per Verde è stata una costante escalation, che lo ha portato a diventare titolare e capocannoniere della Primavera (8 goal in 8 presenze in campionato, 2 in 6 presenze in Youth League) e a guadagnarsi le attenzioni di Garcia, che lo ha convocato diverse volte in stagione prima di lanciarlo nei minuti finali della sfida del Barbera contro il Palermo, nel gennaio scorso.

Turbo partenopeo

A Cagliari il punto più alto della sua carriera tutta ancora da scrivere: Garcia lo schiera a sorpresa nell’undici titolare, anche per via delle tante assenze, e lui ripaga la fiducia del tecnico francese con due assist decisivi, il primo con un ‘cucchiaio’ alla Totti di pregevolissima fattura. Rapido e sfrontato, Verde è sceso in campo in queste prime uscite con quella positiva incoscienza che solo un ragazzino appena maggiorenne può avere: elastici, doppi passi, finte più da street-football che da calcio professionistico, il tutto a velocità supersonica. Ma nel repertorio di Daniele c’è anche tanta concretezza: ed è anche grazie a quei profondi recuperi e alla grinta nei contrasti che Garcia ha deciso di affidarsi a lui. Mancino puro, ammette di ispirarsi a Cristiano Ronaldo ma per caratteristiche tecniche e struttura fisica assomiglia molto ad un altro giallorosso, quel Juan Manuel Iturbe per il quale sono stati investiti quasi 30 milioni di euro. E in attesa del ritorno dell’argentino a Garcia non resta che godersi il suo napoletanissimo alter-ego…

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