Davide Calabria: la forza mentale come scudo per evitare di cadere

davide-calabria

Qualità indiscutibili

Nato a Brescia il 6 dicembre del 1996, Davide Calabria si innamora del pallone fin da giovanissimo. I primi calci li tira con la Virtus Adrense, a 10 anni su di lui piombano per prime Atalanta e Brescia ma il ragazzo sceglie il Milan. Per Calabria inizia così la trafila nelle Giovanili rossonere, in cui riesce a ritagliarsi sempre un ruolo da protagonista. Nel 2013 approda nella Primavera, guidata da Pippo Inzaghi, che gli affida le chiavi della fascia destra schierando stabilmente da terzino. Calabria dimostra di avere grandi potenzialità e contribuisce in maniera importante al successo del Diavolo nel Torneo di Viareggio del 2014. Nell’estate 2014, con Inzaghi promosso ad allenatore della Prima squadra, è Cristian Brocchi ad allenarlo. Anche l’ex centrocampista si accorge delle qualità del ragazzo bresciano e non esita a dargli fiducia, schierandolo in più ruoli: da terzino destro, ma anche sinistro, da ala e persino da mezz’ala destra. Intanto anche la Nazionale si accorge di lui: il 21 marzo 2013 fa il suo esordio con l’Under 17. Con gli Azzurrini partecipa al Mondiale di categoria, ma dopo le prime due partite contro Costa d’Avorio e Nuova Zelanda un’appendicite lo costringe ad alzare bandiera bianca. Il 14 agosto 2013 passa all’Under 18, con cui colleziona un’unica presenza per poi passare direttamente all’Under 19. Diventa presto un pilastro di questa rappresentativa, chiudendo la sua esperienza con 12 presenze e 1 goal. Nel 2015 nuovo salto in avanti con l’Under 20, squadra con cui ha finora messo insieme 2 presenze.

Dicono di lui

Nonostante non sia un colosso (un metro e 76 cm per 70 chili) il coraggio e la determinazione sono fra le qualità più importanti di Calabria, che difficilmente tira indietro il piede nei contrasti. Ambidestro, il giovane bresciano ha una grande facilità di corsa e un’abilità innata nel cross, che gli permette spesso di essere determinante anche nella fase offensiva. A queste caratteristiche vanno aggiunte una buona tecnica di base, la grande duttilità tattica, che gli permette di ricoprire più posizioni sul terreno di gioco, e il carattere che mette sul campo. “Non era facile per un ragazzo così giovane entrare con questa personalità. – ha detto di lui Mihajlovic dopo la bella prova contro il Palermo – E’ un giocatore importante per il futuro del Milan insieme a Ely e Romagnoli: abbiamo la difesa per i prossimi dieci anni”. Applausi anche dal presidente Silvio Berlusconi: “Calabria ha conquistato gli spalti, – ha sottolineato il patron – è diventato il beniamino della curva. Ha fatto tanti interventi, uno più bello dell’altro”. 

Leave a Response