Inter: De Boer è salvo per ora, ma c’è bisogno di continuità

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Una vittoria che salva momentaneamente De Boer

La vittoria ottenuta ieri dall’Inter contro il Torino grazie al gol realizzato da Icardi, sempre più in alto in classifica marcatori Serie A,  proprio al fotofinish ha un pochino rassicurato l’ambiente in casa nerazzurra, allontanando almeno per qualche giorno le voci che parlavano di un esonero prematuro del tecnico olandese. La prestazione della sua squadra nel turno infrasettimanale non ha superato la sufficienza, tuttavia è difficile mandare via un allenatore dopo una vittoria contro una formazione che si sta comportando molto bene nel campionato corrente, seppur striminzita nel punteggio e non coadiuvata da un gioco accettabile per una compagine di prestigio come quella milanese. Il responso vero e proprio è atteso oggi, quando i vertici del club si riuniranno per prendere una decisione in ordine al suo futuro, anche se come già detto, appare piuttosto verosimile che Frank venga riconfermato, con la prospettiva però che la società non sarà disposta a mandar giù altri passi falsi sia in ambito nazionale sia nel contesto europeo. Nella sfida di San Siro i giocatori sono sinceramente sembrati dalla sua parte, in particolare Icardi e Brozovic, fondamenta importanti di questo progetto sui quali nell’ultimo periodo si erano scatenate polemiche e vicissitudini non incoraggianti per l’ambiente. De Boer continua a perseguire la sua idea di calcio nonostante una classifica deficitaria, nell’attesa magari di poter sfoderare il grande acquisto della sessione estiva che risponde al nome di Gabigol, fino ad ora impiegato per pochissimi minuti e poi sparito dai radar.

Il progetto tecnico convince, ma la continuità e la classifica stridono

Tra le motivazioni che inducono a optare per la riconferma dell’ex allenatore dell’Ajax, oltre al successo conseguito ieri sera dopo tre sconfitte consecutive, c’è anche l’atteggiamento di una squadra che non è sembrata volersi liberare del proprio condottiero. In mezzo a molte lacune, infatti, si sono notati un impegno ed una caparbietà che hanno spinto l’Inter a creare molte palle gol, a testimonianza dunque di un approccio volitivo e desideroso di invertire la tendenza dopo un inizio a dir poco sottotono. A dispetto di queste considerazioni, va pur detto che una singola vittoria non può essere sufficiente a mascherare problemi oggettivi nell’organico nerazzurro, tant’è che un Torino visibilmente sotto livello è andato ad un passo dallo strappare un punto a San Siro. La partita è stata infatti riaperta, come spesso accade nel periodo recente, da defiance dei nerazzurri e in particolare di una retroguardia che senta a trovare l’alchimia giusta oltre ad una continuità che ormai dovrebbe essere acquisita. La forbice in classifica rispetto alla Juventus si assesta già intorno ai -10, dunque l’impressione è che la dirigenza, per quanto ammirata dalla personalità e dal progetto tecnico di De Boer, potrebbe non tollerare l’ennesimo spettro di una stagione vissuta nella mediocrità.

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