Domenico Berardi: un talento cristallino frenato dalla sfortuna

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Tanti stop per infortunio

Un ko pesante, pesantissimi, per la stagione più importante nella storia del Sassuolo, quella della conferma, dell’Europa League. L’uomo più, il trascinatore, parte benissimo tra Serie A ed Europa League: sette goal nel giro di poche settimane, prima dell’infortunio. Stiramento del legamento collaterale e quattro mesi di stop per Domenico Berardi. Re dei re in estate, nella prossima parte di annata 2016/2017, Berardi ha gettato nello sconforto tutti i tifosi del Sassuolo, dopo aver contribuito in maniera roboante alla qualificazione ai gruppi di Europa League, segnando inoltre due goal nelle prime due giornate di Serie A. Poi il buio. Di fatto l’ultimo goal di Berardi risale proprio ad agosto, quando segnò nel 3-0 contro il Pescara, poi annullato a tavolino: quella rete quindi esiste e non esiste, e ufficialmente bisogna arrivare fino al 21 dello stesso mese, quando decise 1-0 la gara contro il Palermo. Da allora cerca il goal, lo insegue, ma in molte gare non è riuscito minimamente ad avvicinarsi.

Un improvviso calo di rendimento

Per la prima volta in carriera, concluso il match perso al Mapei contro il Bologna, Berardi ha raggiunto dieci gare senza riuscire a trovare il goal: figlio di Sassuolo da sempre, ha prima raggiunto la doppia cifra in Serie B, per poi ripetersi due volte in Serie A. L’anno scorso il giovane attaccante di Cariati si è fermato a 7, trovando comunque continuità. L’infortunio estivo e la triste annata del Sassuolo, colpita da una miriade di infortuni e dalla fatica del giocare tre competizioni per la prima volta nella sua storia, non hanno aiutato Berardi, che dal rientro avvenuto a gennaio ha avuto l’opportunità di tornare al goal soprattutto su calcio di rigore, calciato fuori contro il Milan. Nonostante la crisi di goal arrivata oramai a livelli importanti e analizzabili, Berardi sarà comunque uomo calciomercato assoluto in estate: Inter, Juventus e diverse big estere hanno messo gli occhi su di lui da anni e la prossima stagione dovrebbe portare ad un cambio di maglia, atteso da tempo. Prima del futuro, però, c’è da ritrovare il goal: dieci turni per salvare matematicamente il Sassuolo e cominciare a pensare a cosa fare da grande.

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