Filippo Romagna: l’attesa è finita, la Serie A si prepara ad accoglierlo

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Le doti di un vero fuoriclasse

Si scrive Filippo Romagna, si legge futuro assicurato. Età: 17, ruolo: difensore, bravura: immensa! Nasce a Fano, il ragazzone alto 1,85 m, il 26 Maggio 1997. Ma a calcio ci gioca a Rimini, un pò lontano, ma l’amore per la palla che rotola su un campo verde già si vede. A 14 anni si affaccia per primo il Milan; secco no da parte di Romagna, che lì in Emilia si trova bene e non vuole andarsene. Poi è il turno della Juventus, poco dopo, ma il centrale dai piedi buoni non si smuove e rifila un altro no. Romagna però non ha fatto i conti con la Vecchia Signora, perchè quando la società di Vinovo vuole un giocatore, ci prova fino all’ultimo. E allora insiste e con Gianluca Pessotto, allora coordinatore delle giovanili bianconere, prova a convincere i genitori. Ma lui è imperterrito e non vuole proprio! Gli viene proposto di andare a provare e il ragazzo di Fano accetta. Va con la famiglia. Partono in 3, tornano in 2. Filippo rimane. All’inizio qualche difficoltà, normale per un ragazzo che si stacca dalla famiglia, poi l’ambientamento e l’inizio di un amore per quella maglia a strisce bianco e nere. Si mette subito dietro, subito nel suo ruolo, dove può far vedere chi è e difatti ci riesce alla grande. Nella Juve fa il difensore centrale, uno di quei ruoli che se non hai le caratteristiche e le doti giuste non ci puoi stare, poi nella Juventus meno che mai. Ma Filippo le ha queste doti, anche molte: anticipo, stacco di testa, visione di gioco.

Un ragazzo abituato a bruciare le tappe

L’anno scorso, negli Allievi, quest’anno nella Primavera. È abituato a bruciare le tappe lui, cosi tanto che l’anno scorso, un certo Antonio Conte, rimase colpito dalle sue abilità e lo portò in un Juventus-Fiorentina di Europa League. E prima ancora vari allenamenti con la prima squadra, perchè le giovanili gli stavano strette e il grande calcio già lo chiamava. Anche quest’anno Allegri si è accorto di lui, facendolo allenare con gente come Chiellini, Pirlo, Tevez. E ha convinto cosi tanto Allegri, che, in situazione di emergenza, si è portato Romagna in panchina in Lazio-Juventus. Mancavano difensori centrali, ma se convinci due come Conte e Allegri, qualcosa di buono hai! È capitano della Primavera e dell’Italia Under 17, anche se comunque gli altri commissari tecnici già si stanno sfregando le mani vedendo cosa possono sfruttare per il futuro. A Romagna piace impostare, come Bonucci o Pirlo, da cui cerca di rubare qualche segreto. Abile nel spezzare le offensive avversarie e far ripartire subito l’azione, molto bravo nelle chiusure tempestive. Studia già da grande Filippo, perchè sa che un giorno la difesa bianconera la difenderà lui. Studia anche la Juventus perchè sa che un prospetto cosi va coltivato bene, perchè sa di avere il futuro centrale bianconero, e magari anche azzurro, in casa.

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