Francesco Totti: il simbolo di Roma che ha raggiunto l’eternità

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Una vita in giallorosso

Ovunque nel mondo dici “Roma”, automaticamente tra i tanti pensieri che nascono nella mente della gente, vi è “Francesco Totti”. Difatti, il capitano della Roma è divenuto un simbolo non solo della squadra della capitale, ma per la città stessa. Andiamo quindi a ripercorrere la carriera e la storia dell’ultima bandiera rimasta del calcio italiano. Francesco Totti, nasce a Roma il 27 Settembre 1976, nel quartiere di Porta Metronia. Sin dall’infanzia, il pallone era sempre incollato ai suoi piedi. Ha iniziato a muovere i primi passi della sua lunga carriera, nella Fortitudo, per poi muoversi nella Smit Trastevere dove disputerà il suo primo campionato dilettantistico, per poi trasferirsi alla Lodigiani. Dalla Lodigiani, era quasi certo il trasferimento del giovane talento, alla Lazio, ma la Roma si intromise nella trattativa e strappò il giovane Totti dai colori biancocelesti, approdando nella Roma, dove potrà ammirare da più vicino il suo idolo Giuseppe Giannini. Nella Roma vince il campionato allievi e la Coppa Italia Primavera, prima di approdare in prima squadra.

Le tappe della leggenda

L’allora allenatore della Roma, Vujadin Boskov, notò la classe e la tecnica di Totti e lo fece debuttare in Serie A nel 1993 a soli 16 anni. Nella stagione successiva, la panchina della Roma è affidata a Carlo Mazzone che riesce a gestire bene Francesco Totti, facendolo giocare titolare. Il primo gol arriva il 4 Settembre 1994, nella partita contro il Foggia. Proprio nel momento in cui Totti sembrava un punto fisso della formazione, con l’arrivo nel 1997 di Carlos Bianchi si parla di un suo possibile trasferimento alla Sampdoria a causa di un cattivo rapporto tra i due. La faccenda si conclude con l’esonero di Bianchi da parte del presidente Sensi che si schiera con Francesco Totti. L’allenatore che succede a Bianchi, è Zdenek Zeman che consacra Totti a capitano e fulcro della squadra. Ma è con l’arrivo di Fabio Capello che arriva la svolta. Il tecnico friulano infatti, vuole costruire una squadra competitiva attorno al pupillo di Roma e ci riesce molto bene. Difatti nel 2001, Francesco Totti, assieme a Gabriel Omar Batistuta e Vincenzo Montella, regalano il 3° scudetto alla società giallorossa, facendo impazzire i tifosi che nei mesi successivi hanno festeggiato incessantemente la vittoria dello scudetto all’interno di locali come il barcone sul Tevere e altri ancora. Cambiano gli allenatori, cambiano i giocatori, ma Francesco Totti è ancora lì a segnare gol su gol arrivando a ben 300 gol nel 2015, vincendo un Mondiale con l’Italia nel 2006, vincendo la Scarpa d’Oro nel 2007 con 26 gol e vincendo numerosissimi altri premi individuali e con la sua Roma.

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