Gaetano Castrovilli: caratteristiche atipiche e talento smisurato come ingredienti

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Origini umili

Si presentò con la maglia dell’Argentina: in bocca non aveva un sigaro e in mano non teneva una chitarra, perché non era a Buenos Aires – purtroppo, o per fortuna – bensì a Bari, dove se sei bravo con i piedi la mente ed i paragoni corrono subito da El Pibe di Bari Vecchia, Antonio Cassano. Ma non iniziamo con i paragoni, neanche con gli accostamenti, ma quel primo giorno al Bari lui lo visse così: camiseta dell’Albiceleste – non immaginiamo di chi, giusto per non scomodare nessuno – e il sogno nel cassetto di percorrere quei novanta chilometri che da Minervino, quel paesino in cui tirava i primi calci ad un pallone – non molto distante da Canosa, dove è nato – servono per arrivare nel capoluogo pugliese. Cresciuto in una realtà piccola, dove è facile mettersi in mostra: a Minervino si parla di lui e del suo talento, quanto basta affinchè l’allora segretario del settore giovanile dei Galletti Antonello Ippedico venga convinto da un suo amico a dargli un’occasione. E’ fatto così, sognava il San Nicola e ci ha giocato: poco importa l’interesse di Arsenal e Chelsea che naturalmente fa piacere, ma dà carica e non gli fa perdere l’equilibrio. Fondamentale, se vuoi sfondare. Dall’alto dei suoi centosettantasei centimetri non si scompone.

I retroscena

E’ legato alle sue origini, a Bari ma anche al ballo, una passione che non può essere rinnegata: siamo sull’Altopiano di Pinè, in Trentino Alto-Adige, nello spogliatoio dello stadio “Comunale” di Brusago, una performance che gli concede applausi dai compagni, prima di essere interrotto da un collaboratore di Stellone. L’aria che più gli piace – naturalmente dopo quella della sua Puglia – è probabilmente quella fiorentina: dopo aver trascorso in maglia viola l’ultimo torneo di Viareggio, in cui ha segnato una rete agli argentini del Belgrano – già, l’Argentina – è tornato ai Galletti al termine della competizione. Quell’urlo spezzato per quella rete rubata risuonerà però nella sua mente: Bari-Perugia, Gaetano conclude verso la porta ma la mano del difensore umbro Del Prete gli nega la gioia della rete, che arriva sul rigore realizzato successivamente da Maniero. Avrà modo di esultare, magari in maglia viola, in quella che è la sua nuova avventura, un altro passo nella carriera di Castrovilli: un piacevole ritorno, guarda chi si rivede.

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