Gianluigi Donnarumma: un predestinato che volge lo sguardo al futuro

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Il fardello di essere un predestinato dal primo giorno

Quasi un anno fa, il 25 ottobre 2015, esordiva in Serie A un ragazzo senz’altro destinato a far parlare a lungo delle sue gesta. Il riferimento non casuale è a Gianluigi Donnarumma, omonimo dell’altro Gigi, Buffon ovviamente, con il quale condivide il ruolo da portiere. Essere scaraventati in campo ad appena 17 anni e per altro a difendere lo specchio del Milan non è cosa da tutti, ma in questi 365 giorni ha saputo conquistarsi la stima e l’affetto degli addetti ai lavori, oltre chiaramente che dei tifosi del Milan. E’ riuscito infatti nell’impresa di esordire nel massimo campionato scalzando un collega esperto e blasonato come Diego Lopez, fattore che gli ha causato non poca pressione dettata dal risvolto mediatico, a convincere il ct Ventura di essere ormai quasi pronto all’investitura nella Nazionale maggiore, e a garantire ai rossoneri una delle pochissime certezze in un contesto, societario e di squadra, assai poco definito. In quella gara inaugurale contro il Sassuolo, Donnarumma subì un gol su punizione rivelatosi tuttavia ininfluente nella vittoria del suo Milan per 2-1. Le stigmate del campione sono state evidenziate dalla capacità di Gigio di rialzarsi dalle situazioni di incertezza ed errore, del tutto normali per chi non dovrebbe nemmeno calcare palcoscenici come San Siro. Bisognerà sicuramente vedere come il ragazzo continuerà a gestire la pressione negli anni a venire, considerando che non sarebbe la prima volta in cui giovani calciatori con enormi potenzialità non seppero gestire tutti gli aspetti derivanti dalla notorietà. Il suo valore di mercato è già fissato a 10 milioni di dollari e si parla pure di un accostamento alla Juventus per il dopo Buffon, semplici fantasie atte tuttavia minare la solidità psicologica di questo giovanissimo Modigliani.

Donnarumma, i numeri che ne consacrano la grandezza

Nel frattempo, dunque Gianluigi Donnarumma deve concentrarsi il più possibile sul campo, dal momento che le prestazione stanno alla base di tutti i risvolti futuri, e si sa che soprattutto in Italia il percorso dal successo all’anonimato è brevissimo oltre che crudele. Attualmente i numeri sono molto buoni, perchè in 37 presenze Gigio ha incassato la cifra esatta di 37 gol, una media perfetta dunque di una rete a partita. In realtà questo dato assume una prospettiva diversa ove si consideri che le partite chiuse dal Milan con la porta inviolata sono 14. Le prospettive per un avvenire davvero roseo ci sono tutte in favore del ragazzo di Castellammare di Stabia, bisognerà vedere come i diversi ambiti della sua carriera si svilupperanno, la caratura delle persona da cui sarà circondato, e soprattutto quell’innata capacità di non dimenticare mai quanto impervio sia stato il percorso verso la gloria.

A cura di Simone Brugnoli

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