Giuseppe Rossi: quando la sfortuna lascia il segno

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La carriera e gli infortuni

Giuseppe Rossi, un campione dal talento indiscutibile, una carriera mai del tutto decollata a causa dei lunghi infortuni che ne hanno segnato il percorso. L’ultima batosta per Pepito è arrivata ieri con il verdetto dei medici: rottura del crociato del ginocchio sinistro e uno stop di 6 o 7 mesi. Giuseppe Rossi, classe 1987, inizia la sua carriera al Newcastle United, ma ben presto viene ceduto in prestito al Parma, dove le sue eccellenti prestazioni non passano inosservate; è proprio grazie ad esse che arriva al Villareal dove il suo naturale talento sboccia e inizia a maturare. Durante il periodo spagnolo Giuseppe viene soprannominato Pepito da Enzo Bearzot che paragona le caratteristiche del giovane attaccante con quelle di Paolo Rossi, Pablito appunto. Dieci naturale, ottimo fiuto per il gol, Pepito decide di tornare in Italia, e lo fa con la squadra che meno ti aspetti: la Fiorentina. L’arrivo a Firenze è trionfale e così l’amore che i tifosi riversano sull’attaccante che li ripaga con 16 gol durante la stagione 2013-2014. Campione sul campo, amatissimo sugli spalti, Rossi è però molto sfortunato sul piano fisico: tre gravi incidenti ne minano la carriera e la continuità sul terreno verde.

L’ultimo episodio

Il 26 ottobre 2011 Giuseppe Rossi si rompe il crociato del ginocchio destro durante la partita tra Villareal e Real Madrid, e i tempi di recupero si rivelano più lunghi del previsto a causa di una ricaduta. Nel frattempo viene ceduto alla Fiorentina che ne cura la riabilitazione e gli permette di rientrare in campo il 19 maggio 2013, nell’ultima giornata di serie A. Se il campionato 2013-2014 sembra quello della rimonta, la sfortuna è ancora in agguato: nel gennaio del 2014 si infortuna nuovamente al legamento del ginocchio destro e nonostante gli sforzi per recuperare e poter partecipare ai mondiali in Brasile, non viene convocato. La delusione è tanta ed è accresciuta dalla notizia che deve tornare sotto ai ferri all’inizio di settembre: questa operazione gli fa perdere di nuovo tutta la stagione di campionato. Nel frattempo a Firenze sono cambiati gli equilibri sia dentro che fuori dal campo e, nonostante Pepito continui ad essere amatissimo dai tifosi, la società decide di cederlo in prestito al Celta Vigo dove ricomincia a segnare e a sperare in una rinascita. Ma, come spesso succede nella vita reale e non nelle favole, domenica scorsa arriva l’epilogo: al 35’ della partita contro l’Eibar, Rossi è costretto a uscire: questa volta è il crociato del ginocchio sinistro ad essersi rotto, un infortunio che, secondo i medici del Celta Vigo, lo terrà fuori dal campo tra i 6 e i 7 mesi.

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