Gonzalo Higuain: Dai suoi gol passa il definitivo salto di qualità della Juventus

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Un fuoriclasse che genera amore e odio

Contestato, deriso, esaltato e di nuovo criticato. Finora l’avventura di Gonzalo Higuain alla Juventus è stata un ottovolante, nonostante i nove gol in diciotto presenze. Il “Pipita” aveva abituato forse troppo bene nella passata stagione, cosicché se manca l’appuntamento con la rete per tre gare consecutive, allora si parla di crisi. Giudizi, quelli dei media, eccessivi, ma sui quali pesano come un macigno i 90 milioni sborsati dalla Vecchia Signora per assicurarselo. C’è chi mette in dubbio la bontà dell’affare e le reali qualità dell’argentino, che forse non varrà tutti quei soldi, ma che rappresenta un upgrade per il reparto offensivo bianconero. Su questo c’è poco da discutere: i 36 centri (38 se si considera l’Europa League) nell’ultimo anno a Napoli parlano per lui. Eppure Higuain non è solo gol. E’ soprattutto gol, ma non solo, perché il “9” è straordinario nel lavorare con la squadra e liberare spazi per i compagni. Sì, perché la sua presenza basta per incutere terrore negli avversari e far sì che concentrino tutte le loro attenzioni su di lui. Eppure, alla critica non è sufficiente vederlo giocare tecnicamente bene, perché l’ex Real Madrid appare costretto a segnare per raccogliere consensi.

Le tappe di una carriera contraddistinta dalla costante del gol

Non è così per Massimiliano Allegri, che a prescindere dal tabellino personale del Pipita, ne apprezza quasi ad ogni gara la prestazione, fatta pure di sacrificio in fase di ripiegamento se serve. D’altronde ogni allenatore ha bisogno di campioni umili. Ma andiamo a ripercorrere brevemente le tappe che hanno contraddistinto la sua carriera.Dopo essere rimasto per molti anni al Real Madrid ed aver ottenuto le conquiste di importanti trofei, nel 2013 esprime la volontà di lasciare il club per intraprendere una nuova avventura: arriva nel Napoli, squadra con la quale vince la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana: la sua prima rete in campionato è contro il Chievo e nel primo anno diventa il marcatore più importante dei partenopei. Ma nella stagione 2015-2016 entra nella top ten dei marcatori della storia del Napoli, con una quota di 70 reti complessive ed è riuscito ad eguagliare la striscia positiva di Diego Armando Maradona, dopo aver segnato per sei giornate consecutive ed è diventato il miglior cannoniere stagionale nella storia degli azzurri. La sua ultima partita con il Napoli è quella contro il Frosinone, dove regala spettacolo e realizza tripletta importante per mantenere il secondo posto; nel mese di luglio 2016 decide di lasciare il club per trasferirsi alla Juventus, per un costo di 90 milioni di euro. Con i bianconeri ha siglato reti importanti, tra cui quella con la Fiorentina nella prima giornata di campionato, decisiva per fissare il punteggio finale sul 2-1.

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