Graziano Pellè: dalla notorietà per gli Europei ai soldi della Cina

graziano-pellè

L’esperienza con gli azzurri a Euro 2016

Graziano Pellè nasce nel 1985 da una famiglia salentina, trascorre la sua infanzia nei pressi di Lecce dove inizia la sua carriera calcistica come centravanti all’interno delle giovanili. Esordisce in serie A sempre con la maglia giallorossa nel 2004, ma la sua vera esplosione avviene all’estero prima all’ AZ Alkmaar, poi al Feyenoord , dove realizza 50 gol in 57 partite e in×ne al Southampton dove raggiunge più volte la doppia cifra, guadagnandosi il soprannome dalla stampa britannica di “italian goal machine”. Centravanti imponente, forte di testa e fisicamente, funzionale alla manovra e con un discreto senso del gol. Apprezzato da molti all’estero (Van Gaal, Koeman), ha sempre avuto poca fortuna in Italia nelle brevi parentesi di Parma e Sampdoria prima della sua de×nitiva consacrazione al Feyenoord. Nel 2014 fa il suo esordio a 29 anni in nazionale maggiore e nel 2015 diventa il centravanti titolare della nazionale di Antonio Conte che ne apprezza particolarmente la disponibilità a sacrificarsi per la squadra. Nel corso dell’esperienza azzurra Pellè è il miglior marcatore nelle qualificazioni ad Euro 2016. In Francia Graziano disputa un buon europeo facendo ricredere anche parte della critica italiana, da sempre scettica nei suoi confronti. L’Italia viene eliminata ai rigori dalla Germania e Pellè torna nell’occhio del ciclone.

Il trasferimento in Cina e le critiche

Prima di calciare il rigore mima a Neuer il gesto del cucchiaio facendosi beffe del portiere, salvo poi spedire il rigore fuori. Un gesto che si contrappone all’umiltà espressa dal giocatore in campo nel corso della competizione e che gli fa piovere addosso non poche critiche. Il buon europeo, seppur macchiato da questo episodio, frutta a Pellè un contratto milionario in Cina. Il centravanti azzurro viene infatti ingaggiato dallo Shandong Luneng con un contratto da 38 milioni in due anni e mezzo che fa di lui il calciatore italiano più pagato, con il quinto stipendio più ricco del mondo del calcio. Veniamo ad oggi. Pellè viene riconfermato dal nuovo tecnico Ventura come centravanti titolare del nuovo corso azzurro, l’Italia (stampa compresa) sembra avergli perdonato la bravata all’europeo francese. Graziano però ci ricasca e al momento della sostituzione contro la Spagna evita la stretta di mano con Ventura scatenando l’ira dei tifosi, della stampa e questa volta anche della Federazione che, nonostante le scuse del ragazzo, lo estromette dai convocati per la gara successiva rispendendolo in Cina. Occorre fare alcune riØessioni a riguardo: sarebbero forse bastate una tribuna e una multa salata? Sarebbe stato preso lo stesso provvedimento da questa Federazione spesso incoerente, se al posto di Pellè ci fosse stato un giocatore più noto e di spessore? Quel che è certo è che Graziano, che aveva fatto del suo basso pro×lo e della sua umiltà, soprattutto all’interno del campo,il suo punto di forza, ha completamente ribaltato il suo modo di essere dando sempre maggior importanza alla spettacolarità delle sue azioni. Il centravanti azzurro deve molto alla nazionale che lo ha messo di fatto in vetrina consentendogli di raggiungere un ingaggio che almeno a qualche mese fa non era pronosticabile. Con questo gesto Pellè ha mancato di rispetto all’allenatore, ai compagni, ma soprattutto ai tifosi italiani e a tutti coloro che gli avevano perdonato la bravata all’europeo. Nel giro di pochi mesi Graziano è riuscito a gettare al vento la ×ducia e la stima che con molta fatica e sacrificio si era guadagnato ed ora sarà molto difficile riconquistarsele.

Leave a Response