Il paradosso del Leicester: dal sogno del titolo all’incubo retrocessione

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I mille dubbi intorno a Ranieri

I problemi del Leicester in questa stagione sembrano paradossalmente essere figli del successo inaspettato avuto nella scorsa. Spieghiamoci meglio. Da un lato c’è un modo di giocare e pensare naturalmente ancorato a quanto prodotto lo scorso anno, e dall’altro c’è una squadra incapace sul campo di riuscire a ripetersi su quegli standard. Interpreti sottotono, differente distanza tra i reparti, stato di grazia decisamente differente – e ci riferiamo naturalmente a Mahrez e Vardy – e un’intera lega che ha imparato a conoscerli. I problemi del Leicester partono soprattutto da qui, da un cortocircuito collettivo che continua a tener settate le menti della squadra allo scorso anno, ma che non tiene conto della mutata e differente realtà attuale. Un problema di massima in cui è stato risucchiato anche Claudio Ranieri, per sua stessa definizione incapace fin qui di prendere decisioni anche drastiche, come accantonare qualche giocatore che nella scorsa stagione lo portò di fatto alla gloria. In questo quadro generale il Leicester City è completamente bloccato. La squadra non ha ancora vinto una partita nel 2017, non va in gol da più di 10 ore, ha subito 5 sconfitte consecutive e alla viglia della Champions si trova risucchiata in un impegno che da gioia si è quasi trasformato in peso. Una situazione molto pericolosa a cui si aggiunge l’aggravante: tutte le dirette avversarie, in qualche modo, stanno al momento messe meglio. Sunderland escluso – al momento ‘lanciatissimo’ verso la Championship – ci sarebbero da trovare altre due squadre da consegnare alla cadetteria inglese. La classifica ad oggi dice Crystal Palace e Hull City, ma occhio a non fidarsi troppo dei numeri.

Le avversarie dirette per la salvezza

Le Tigers ad esempio, che proseguono la stagione senza proprierà e senza un reale piano alle spalle, hanno trovato in Marco Silva un allenatore pragmatico e capace. Gli ultimi risultati stanno dalla loro come dimostrano i 4 punti raccolti nel trittico da paura Manchester United-Liverpool-Arsenal. Punti che hanno dato fiducia e morale a una squadra che sa bene come stare in campo e che li posizione di vantaggio in ottica dei 3 prossimi – e decisivi – scontri: Burnley, Leicester e Swansea. Non si può dire la stessa cosa del Crystal Palace, che in crisi di risultati ha fin qui tratto pochissimo beneficio dal cambio Pardew-Allardyce. Quel che è certo però è che del vecchio Big Sam, Ranieri, ha ben poco da fidarsi. In qualche modo Allardyce è infatti sempre riuscito a portare a termine i suoi compiti, proponendo un gioco tutt’altro che spumeggiante ma che in termini di obiettivi raggiunti parla da se. Insomma, nelle prossime 13 la squadra di Allardyce in qualche modo inizierà a far punti. E questa non è l’opinione del sottoscritto, ma il curriculum dell’ex ct dell’Inghilterra a dirlo. Avversarie dunque dietro a Ranieri ma che in qualche modo appaiano meglio messe di quanto non sia il Leicester in questo momento. E la gara con quelle sopra non sembra poter dir meglio.

 

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