Il record di Antonio Conte: un altro tecnico italiano in cima alla Premier?

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La prospettiva di un record storico

Il 2016 si è concluso esattamente come il 2015. Con un manager italiano in testa alla Premier League. Un anno fa toccava a Claudio Ranieri, questa volta è il turno di Antonio Conte. Un debuttante che, dopo alcune difficoltà iniziali, sta mettendo a ferro e fuoco le certezze del campionato più ricco e spettacolare al mondo. Un esempio? Da ottobre in avanti è riuscito soltanto a vincere. Tre mesi da cima a fondo, con 13 partite incluse e compreso il periodo più temibile del campionato inglese, quello natalizio. Se la sconfitta del 24 settembre contro l’Arsenal sembrava mettere il Chelsea fuori dalla corsa al titolo, il 4-2 inflitto allo Stoke City nell’ultimo impegno del 2016 ha permesso ai Blues di agganciare proprio il record stabilito dai Gunners in quanto a vittorie in una stagione singola. E se fosse solo l’inizio?

Decisivo il mese di gennaio

Quello che è più interessante per un tecnico sempre attento al futuro come Conte, è il programma del mese di gennaio. Se le festività natalizie sono state dolci in quanto a calendario e risultati, i prossimi 31 giorni potrebbero segnare il solco determinante nella lotta alla Premier League. Perché l’ultima sfida del 2016, l’1-0 con cui il Liverpool è rimasto a -6 dalla capolista e ha spedito il Manchester City a -10, ci impone di considerare i Reds come l’avversaria più credibile dei Blues. E, proprio contro la squadra di Juergen Klopp (ma a Stamford Bridge), Conte chiuderà il mese di gennaio. Prima ecco tre impegni di Premier League e uno abbordabile in FA Cup (8 gennaio: Chelsea-Peterborough United). Si parte con il Tottenham a White Hart Lane (mercoledì 4 alle 21 italiane), si passa dai campioni in carica del Leicester sabato 14 e si chiude con l’abbordabile Hull City al Bridge, domenica 22. Il tutto mentre il Liverpool debutterà nell’anno nuovo a Sunderland, proseguirà domenica 15 a Old Trafford e affronterà lo Swansea ad Anfield il 21. Confermare il +6 a fine mese o addirittura allungare avrebbe il retrogusto del titolo in tasca. Lo snodo cruciale è già quello di mercoledì sera, quando il Chelsea andrà a White Hart Lane per stabilire il record di vittorie consecutive in una stagione singola di Premier League, eguagliando quello assoluto (stabilito sempre dall’Arsenal a cavallo tra il 2001-02 e il 2002-03). Un trampolino di lancio che permetterebbe al Chelsea – che ha chiuso il girone d’andata a 49 punti, secondo miglior bottino di sempre dopo quello stabilito dagli stessi Blues nel 2005-06 (52) – di guardare addirittura ad alcune serie storiche dei prime cinque campionati europei. Se le 19 vittorie di fila del Bayern Monaco di Pep Guardiola sembrano ancora lontanissime, le 16 del Barcellona allenato sempre dal catalano non sono più un miraggio. O, quanto meno, le 15 del grande Real e della Juventus di Massimiliano Allegri. Un motivo in più per lanciarsi definitivamente nella storia.

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