Juventus favorita dagli arbitri oppure vittima di ingiustificata malizia?

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I fatti danno ragione ai bianconeri

Il calcio è un divertimento, e quello che non si può perdonare agli hater della Juve è che ne hanno fatto una cosa seria. Perché quando si parla di Juve, siamo alle fake news. Perfino una persona magnifica come Paolino Baldini nostro (leggetevi le sue CineBussole sulla Digital edition del Corriere: lì fa il giornalista e lo fa ottimamente) si regala la libertà di un “solito rigore da Mr Bean, al solito ultimo minuto dell’ultimo secondo”. Ma dove? Ma quando? Quali altri rigori all’ultimo secondo sono stati dati alla Juve in questi anni? I fatti, please. I fatti (parlando solo di moviola) dicono che la Juve è stata derubata di un rigore dopo pochi minuti, e che il gol di Bacca era in fuorigioco (di pochissimo, sì, ma se un gol della Juve è in fuorigioco di pochissimo scoppia la guerra civile). Il fallo di mano di De Sciglio c’è, le interpretazioni non sono univoche, Mario Sconcerti sul Corriere dice che era rigore, ora aspettiamo Casarin. De Sciglio allarga il braccio, i difensori concentrati sui cross si legano le mani all’indietro perché sanno che la regola è cambiata, e la discrezione dell’arbitro è ampia. L’arbitro, in questo caso, era lo stesso che aveva tolto alla Juve il gol pulitissimo di Pjanic all’andata. Quando il Milan aveva rubato la partita.

Troppi alibi e giustificazioni

Un fallo ancora più netto l’aveva commesso , sempre negli ultimi minuti, Rodriguez su Pjaca a Firenze: la Juve era stata zitta, perché aveva perso con merito. Episodi dubbi a Genova e a Udine, Juve zitta dopo aver giocato in modo orrendo. Questi sono fatti. La guerra scatenata dai giocatori, dall’allenatore e dai giornalisti dell’Inter è invece roba da fake news, hanno fatto incavolare perfino uno che di solito si fa i fatti suoi come Buffon. Grottesca anche la contestazione del Napoli, il presunto fallo su Albiol che non si vede, non esiste, si vede solo Albiol che si butta e infatti è l’unico a non protestare. I rigori per la Juve, solari. Le proteste dei bambini con la Fifa roba da terzo mondo, da Nord Corea. La partita. La partita doveva finire 6-0, il Milan ha fatto due tiri in porta, con uno dei quali ha segnato in fuorigioco. Per il resto, ha fatto la figura di una squadretta. Il Milan dovrebbe chiedersi perché in questi anni è diventato una squadretta, perché chi l’ha usato per trent’anni per scopi anche extracalcistici ora pensa a far cassa, perché da anni ha firmato un closing definitivo con la sua grandezza. La Juve è stata fermata da un portiere enorme, quasi finto e inumano, sprecato in modo imbarazzante in una squadra così. La Juve lo ha bombardato, lui ha sbriciolato ogni tiro. Ma la Juve attacca sempre, fino alla fine, fino agli ultimi secondi, ed è per questo che crea tante situazioni e tanti dubbi, per questo costringe gli arbitri a decisioni difficili in tante occasioni. E dire che decidono sempre a favore della Juve è fake news. La verità è che la Juve è l’alibi dei disonesti: con la Juve è tutto lecito, gli errori arbitrali a suo sfavore si omettono, quelli a suo favore si esaltano, le azioni dubbie vengono interpretate in modo univoco. Il manicheismo è totale, l’odio e la malafede irrefrenabili. Per questo è più importante vincere sei, sette, otto, nove, dieci scudetti di fila più che la Champions. Per far schiattare gli hater in curva e gli hater in redazione.

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