Leonardo Bonucci: un difensore dai piedi buoni

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I primi passi verso un futuro da leader della difesa

Leonardo Bonucci è attualmente considerato uno dei migliori difensori in circolazione a livello mondiale, membro imprescindibile della retroguardia juventina assieme a Barzagli e Chiellini. A testimonianza del valore indiscusso di questo giocatore, nelle ultime sessioni di mercato sono arrivate alla dirigenza bianconera offerte importanti prima del Manchester City di Pep Guardiola, ora invece aleggia l’interessamento del Chelsea di Antonio Conte, pronto ad offrire quasi 68 milioni di euro. Il campione di Viterbo rappresenta inoltre uno dei pilastri della Nazionale di Ventura, dove ancora una volta si erge a baluardo davanti a Buffon, oltre a svolgere importanti mansioni in fase di impostazione (come esemplificato perfettamente dallo svolgimento dell’ultimo Europeo in Francia). E pensare che nel luglio del 2005 Leonardo venne trasferito all’Inter, che lo fa giocare nella primavera; l’esordio in Serie A avviene un anno più tardi ad appena 19 anni in occasione dell’ultimo turno che vede i nerazzurri opposti a Cagliari, preludio ai festeggiamenti per la conquista del titolo di campione d’Italia, visto che lo scandalo Calciopoli assegnerà quel tricolore all’Inter a discapito della Juventus. Anche nella stagione successiva Bonucci resta a Milano con la maglia della Primavera, venendo tuttavia impiegato per tre volte in Coppa Italia con la prima squadra; nell’estate del 2007 viene ceduto in prestito al Treviso, impegnato nel campionato cadetto, e rimane in Veneto quasi un anno e mezzo, durante i quali acquisisce una rilevante dose di esperienza in virtù delle quaranta presenze (coronate da quattro gol), prima dell’approdo nel Pisa di Ventura.

L’approdo alla Juventus e la convocazione in Nazionale

Dopo aver ritrovato il tecnico ligure nel Genoa, con il quale realizza la prima rete in Serie A il 30 gennaio del 2010, ottiene la convocazione in Nazionale dal commissario tecnico Marcello Lippi, che gli concede l’esordio da titolare in occasione dell’amichevole pareggiata contro il Camerun. Nell’estate successiva trova la sua destinazione definitiva alla Juventus per 15 milioni di euro, a coronamento di una carriera che volge nella maniera giusta considerando la convocazione per i Mondiali in Sudafrica. Leonardo non calca mai il terreno durante quella manifestazione, anche perchè l’Italia viene eliminata già nella fase a gironi dopo la sconfitta subita dalla non certo irresistibile Slovacchia. Da quel momento in poi, tuttavia, comincia una lenta progressione ai vertici del ruolo di difensore, tant’è che nel 2015 arriva anche l’onore di essere insignito della fascia di capitano in occasione della gara contro il Frosinone. L’ascesa è ormai giunta al suo apice, Conte infatti non ci pensa due volte quando si tratta di convocarlo per gli Europei in Francia, dove riesce ad incidere anche in fase offensiva offrendo l’assist che consente a Giaccherini di siglare il primo gol contro il Belgio. Alle soddisfazioni professionali, si aggiunge anche la nascita dei suoi due figli Lorenzo e Matteo, sigillo ad una vita condotta sempre da guerriero in tutte le sue sfaccettature.

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