Leonardo Spinazzola: il calcio italiano ha trovato un potenziale campione

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Le stigmate del predestinato

Leonardo Spinazzola con il bianconero addosso ci è praticamente nato. Prima al Siena, poi con le giovanili della Juventus, il terzino (nato esterno di centrocampo) si è subito fatto notare per le sue doti atletiche e tecniche. Nel 2012 inizia un lungo giro di prestiti: la Vecchia Signora rimane proprietaria del suo cartellino, mandandolo però in diversi club nella speranza di una definitiva esplosione. Empoli, Lanciano, Siena: queste le maglie vestite, senza però mai riuscire a trovare una sufficiente continuità. Con la maglia dell’Atalanta arriva l’esordio in Serie A il 31 agosto 2014, subentrando all’ex bianconero Marcelo Estigarribia. Il suo momento non è però ancora arrivato, e a gennaio si trasferisce al Vicenza in Serie B prima di approdare a Perugia nel  giugno del 2015. Con la maglia del club umbro si conquista finalmente una maglia da titolare: 34 presenze nella serie cadetta convincono l’Atalanta a chiedere nuovamente in prestito alla Juventus il giovane terzino. Sotto la gestione di Gian Piero Gasperini la definitiva affermazione: 14 presenze in campionato (per un totale di oltre 1000 minuti giocati) e una buona costanza di rendimento hanno attirato le attenzioni del club bianconero.

L’annata della consacrazione

Classe 1993, l’esterno nato a Foligno ha dimostrato in questa stagione di saper ricoprire ottimamente diversi ruoli: terzino in una difesa a 4, esterno sinistro in un centrocampo a 5. Il tecnico nerazzurro lo ha anche schierato sulla fascia opposta senza che il suo rendimento ne abbia risentito particolarmente. Un “jolly” che sarebbe particolarmente apprezzato a Torino, visti i numerosi infortuni patiti dalla rosa bianconera. Il suo passato da esterno alto lo porta ad avere una buona propensione offensiva, senza dimenticare però di coprire il campo alle sue spalle. Con il suo metro e ottantasei di altezza si dimostra abile sulle palle alte, riuscendo anche ad avere una buona agilità e, soprattutto, un’ottima progressione che gli permette di macinare chilometri sulla fascia. Con il Papu Gomez forma una catena di sinistra da incubo per gli avversari, anche grazie alle sue continue sovrapposizioni. Essendo destro di piede è più portato a puntare verso il centro del campo, ma non disdegna i cross dal fondo. Per la Juventus potrebbe essere l’innesto ideale: giovane e proveniente dal vivaio (il che non guasta). Il club bianconero potrebbe però decidere di lasciare ancora il giovane calciatore a Bergamo con l’obiettivo di farlo ulteriormente maturare a accumulare esperienza: portandolo subito a Torino non potrebbe infatti trovare una maglia da titolare vista la presenza di Alex Sandro nel ruolo. Il sogno di Spinazzola, espresso alla vigilia del match contro i bianconeri in campionato (“Il mio sogno? Sicuramente è quella di vestire un giorno la maglia della Juve”) potrebbe presto diventare realtà.

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