Lorenzo Tassi: la consapevolezza di trovarsi al centro di un progetto vincente

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Troppi alti e bassi

Di Lorenzo Tassi, classe ’95,  se ne sentì parlare per la prima volta nel maggio del 2011, quando a fine partita il Brescia lo fece debuttare in massima serie all’età di soli 16 anni. Su di lui subito l’Inter ci mise gli occhi e non solo, portandolo a Milano l’estate seguente per una cifra vicina ai 2 milioni di Euro. Quindi poi tutta la trafila nelle giovanili nerazzurre e nelle Nazionali di categorie per quello che veniva considerato il nuovo Roberto Baggio. Centrocampista dai piedi buoni e dall’ottima visione di gioco l’Inter poi due anni fa lo ha mandato a farsi le ossa in Lega Pro con il Prato, 21 presenze per lui, mentre lo scorso anno sempre in terza serie molti problemi gli hanno consentito di scendere solo 12 volte in campo con la maglia del Savona. Ora l’opportunità di misurarsi in Serie B in una piazza importante e calda come quella di Avellino, dove il ragazzo dovrà dimostrare di non essere più un’eterna promessa. Tutta la trafila nelle giovanili del Brescia poi il passaggio all’Inter (sì, altro punto in comune con Pirlo). Due anni di Allievi e uno di Primavera con i nerazzurri: “Quella è stata una trattativa molto veloce, si era chiusa uno degli ultimi giorni del mercato estivo del 2011. E’ stata un’esperienza che mi ha fatto crescere. Mi allenavo anche con la prima squadra – ha proseguito Tassi – ho imparato tanto da tanti giocatori”. Uno in particolare: Milito. “Ci parlavo tanto, mi ha aiutato, mi dava consigli”.

Gli ultimi avvicendamenti

Insomma, Lorenzo cresceva sotto l’ala dei grandi di quella squadra “ed era un motivo in più per fare sempre meglio”. Intanto, nel 2011 aveva avuto anche un assaggio di Serie A con l’esordio in un Brescia-Fiorentina, l’ultima giornata di campionato: “Un ricordo incredibile”. Dal 2014 poi, una serie di prestiti: Prato, Savona e dal luglio scorso con l’Avellino. Ritiro estivo con la squadra campana ma in stagione non è mai sceso in campo. Fino alla chiamata della FeralpiSalò: “L’ultimo giorno di mercato sono passato alla Feralpi che cercava un centrocampista. Sapevo che era una squadra che negli ultimi anni ha fatto sempre bene, è ambiziosa”. Un giudizio di questa avventura fin qui? “Positivo. All’inizio non era facile perché venivo da 6 mesi ad Avellino dove non avevo mai giocato. Adesso invece sto trovando continuità”. Riecco il campo dunque (e finalmente). Non solo, perché contro il Bassano lo scorso 9 aprile è arrivato anche il primo gol.Altri 90 minuti in campo conditi anche da un assist: “E’ stato importante, è stata una vittoria che ci ha avvicinato ai playoff e sono felice per il gol e per i tre punti”. Centrocampista più offensivo che difensivo, per questo cerca la porta e l’obiettivo personale per questo finale di stagione è fare qualche altro gol. Magari per aiutare la squadra a raggiungere i playoff. Traguardi che si fondono insieme per Tassi, colpo dell’ultimo giorno di mercato.

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