Luca Marrone: l’ennesima scoperta della dirigenza bianconera

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Inseguendo un sogno

Strana storia quella di Luca Marrone, talentuoso centrocampista cresciuto nel vivaio juventino: sballottato dai vari allenatori dal ruolo di centrocampista a quello di difensore centrale e bersagliato dalla sfortuna sotto forma di infortuni, il ragazzo torinese (è nato, infatti, nella capitale sabauda il 28 marzo 1990) non è mai riuscito a sfondare come le doti avute in regalo da Madre Natura gli avrebbero permesso. Comincia giocare a calcio dall’età di cinque anni nel Lascaris per poi passare al settore giovanile della Juventus. Fa tutta la trafila, iniziando dai Pulcini fino alla Primavera. Ciro Ferrara, allenatore della compagine bianconera e da sempre attento ai giovani, non si lascia sfuggire l’occasione per farlo esordire Serie A e Marrone veste la sua prima maglia juventina il 23 agosto 2009, nella partita contro il Chievo vinta per 1-0, grazie a una perfetta incornata di Iaquinta su preciso cross del brasiliano Diego. L’Atalanta gli porta fortuna, tanto è vero che il 13 maggio, con il tricolore già conquistato una settimana prima a Trieste contro il Cagliari, ha la grandissima soddisfazione di realizzare il suo primo goal in Serie A, con un tiro potente scagliato all’incrocio dei pali, grazie a un assist di tacco da parte di Marco Borriello. «È dall’età di cinque anni che sogno un momento come questo – ammette emozionato – fare goal sotto la curva è il massimo.

Tante mete da scoprire

Durante la preparazione per la stagione 2012-13, Conte lo prova spesso nel ruolo di vice Bonucci come difensore centrale. In questo ruolo, causa l’assenza di Chiellini infortunatosi ai Campionati Europei, Luca riesce a collezionare qualche presenza in più dell’anno precedente, esordendo anche in Champions League contro il Celtic. Ancora l’Atalanta nel suo destino: 16 dicembre 2012, si gioca allo Stadium e, dopo pochi minuti, un suo errato retropassaggio a Buffon mette Denis solo davanti al portierone juventino il quale, da par suo, respinge il tiro dell’attaccante orobico, salvando così la porta bianconera e lo stesso Luca. Poi, grazie alle reti di Vučinić, Marchisio e Pirlo, la Juventus si aggiudicherà agevolmente la partita. Tredici presenze per lui alla fine della stagione e secondo scudetto messo in bacheca.
Nell’estate successiva la Juventus e il Sassuolo stipulano un accordo per il trasferimento di Luca alla squadra emiliana in comproprietà (per la metà del cartellino di Domenico Berardi). Il 20 giugno 2014 le due società rinnovano la partecipazione del cartellino. Stagione 2014-15: Marrone ritorna nuovamente alla Juventus ma, a causa di vari problemi muscolari, è costretto a saltare in pratica tutta la stagione, non riuscendo mai a scendere in campo. Nell’estate del 2015 viene ceduto in prestito al Carpi, neo promosso in Serie A.

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