Luca Vido: la gestione del proprio fisico per evitare battute d’arresto

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Una scoperta recente

Negli ultimi anni in Serie B sono esplosi grandissimi talenti: il prossimo della lista, complice l’exploit ai Mondiali Under 20, è senza dubbio Luca Vido. L’attaccante classe ’97, passato dal Milan all’Atalanta dopo il prestito al Cittadella , ha provato a trascinare l’Italia a giocarsi il trofeo iridato. La giovane punta, in Corea del Sud, ha siglato il goal con cui gli azzurrini hanno avuto ragione dello Zambia approdando alla semifinale della competizione: un modo per nulla banale di prendersi la scena, soprattutto dopo le ottime cose fatte vedere nella stagione appena conclusa con i veneti. Peccato non sia servito ai fini del successo, vista l’eliminazione per mano dell’Inghilterra. Cresciuto nel Padova, a 14 anni si è trasferito al Milan dove ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile fino alla Primavera, dove si è ritagliato subito un ruolo da protagonista. Un anno fa il Diavolo gli aveva rinnovato il contratto fino al 2018 e nel 2016/2017 Vido è partito a bomba con la Primavera rossonera, realizzando 9 reti in 14 partite. A gennaio le richieste per lui erano tante, ma spuntarla è stato il Cittadella: Vido ha dimostrato subito di avere i numeri dalla sua parte e contro il Frosinone, al Matusa, ha propiziato il pareggio di Bartolomei con una splendida azione personale.

La piaga degli infortuni

Ma il primo goal da professionista, anzi, i primi goal da professionista, sono arrivati entrambi contro il Pisa. Vido ha realizzato una doppietta da attaccante puro nel 4-1 finale che ha condannato i toscani alla retrocessione in Lega Pro. Adesso, ecco l’Atalanta. Vido è il classico predestinato, anche se negli ultimi anni la sua consacrazione è stata frenata dai troppi infortuni. Nell’ultimo Mondiale Under 17 ha trascinato l’Italia fino agli ottavi (poi persi contro il Messico) e ha provato a fare lo stesso con l’Under 20 in Corea del Sud. Il ct Evani lo aveva inserito nella lista dei convocati al pari dei più conosciuti Orsolini e Mandragora , per lui il Mondiale Under 20 si è rivelato il trampolino di lancio verso un’occasione in Serie A giunta grazie alla chiamata della Dea. Fisico longilineo, ottima tecnica, Vido è un attaccante molto duttile che può essere utilizzato anche come seconda punta. Vede la porta, segna e fa segnare. Sul suo profilo Instagram c’era chi lo invitava a tornare presto in rossonero a giocarsi le sue chance, il Milan invece lo ha lasciato partire a titolo definitivo. Destinazione Bergamo.

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