Luis Enrique: il lato oscuro della pressione dietro ad una gestione piena di vittorie

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Un addio dal sapore shock

E’ chiaramente la notizia di questa giornata ed il focus è soprattutto sulla stampa spagnola, colta – come tutti, spogliatoio compreso – sorpresa dalla notizia. Le edizioni dei quotidiani catalani Mundo Deportivo e Sport danno chiaramente ampio spazio nelle loro prime pagine e all’interno, ma nonostante il 3-3 del Real Madrid con il Las Palmas un piccolo spazio la notizia riesce a strapparla anche sui super madrileni AS e Marca. All’interno del Mundo Deportivo però troviamo gli approfondimenti più sostanziali. Un borsino di nomi che va dalla soluzione interna al Barcellona, con il vice di Luis Enrique, ovvero Juan Carlos Unzué, alle soluzioni ritenute più probabili dal quotidiano da sempre più vicino alla casa del Barcellona, ovvero l’attuale allenatore del Siviglia Jorge Sampaoli e quello dell’Athletic Ernesto Valverde.Si da spazio poi anche alle soluzioni provenienti dall’estero e Massimiliamo Allegri è in cima alla lista. Insieme all’attuale tecnico della Juventus ci sono anche Ronald Koeman, in forza all’Everton, che da Barcellona è passato ed è stato anche decisivo per la prima storica Coppa Campioni del clubì; poi Laurent Blanc e la suggestione dei tedeschi Tuchel e Klopp.

I tre principali papabili alla panchina blaugrana

Juan Carlos Unzué rappresenta il ricambio naturale di Luis Enrique, essendo da tre anni sulla panchina del Camp Nou a fianco del tecnico. Conosce ambiente, moduli, schemi eccetera eccetera. Ci convince poco però perché alla fine per un club del genere non basta questo. Ricordate quanto accadde con la buon anima di Tito Vilanova? Il passaggio tra lui e Guardiola non fu esattamente la stessa cosa. Fossiamo i massimi dirigenti del Barcellona, guarderemmo altrove. Piace anche Ernesto Valverde perché ha giocato nel Barça e conosce stile, filosofia e ovviamente la cantera. Attualmente a Bilbao ha messo in atto un processo di rinnovamento interessante, ma probabilmente pecca un po’ di esperienza a livello europeo. Certo, questo è un discorso che però col Barcellona lascia il tempo che trova. Anche Luis Enrique arrivò tutto sommato acerbo – nonostante l’esperienza alla Roma – e piazzò un immediato Triplete. Probabilmente il nome più interessante e più caldo è quello di Jorge Sampaoli. Pare piaccia molto alla dirigenza catalana per quanto fatto già con il Cile e per quanto sta facendo a Siviglia. C’è da superare una clausola da 1,5 milioni col club andaluso, ma per il Barcellona queste sono noccioline. L’argentino ha una forte personalità che pare essere adatta per gestire un gruppo come quello del Barcellona. Tra le soluzioni in Liga, probabilmente il nome più adatto.

 

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