Marco Benassi: il faro granata che solletica la Lazio

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Convinzione, grinta e tecnica

Marco Benassi, dal 2013, si è affermato come uno dei migliori giovani centrocampisti della nostra Serie A. Classe 1994, scuola Inter: prima la stagione a Livorno, poi il passaggio al Torino. E, in entrambe le esperienze, ha solo convinto. Certo, c’è stato qualche inciampo nel corso della sua breve carriera, ma è cosa più che normale per un ragazzo che ancora deve compiere ventitré anni. E’ difficile trovare un difetto a Marco Benassi: ha tutto. Forse, se proprio bisogna trovargli un difetto, è che non ha un suo cavallo di battaglia. Per fare il paragone con altri giocatori del Torino: Iago Falque ha il suo rientro sul sinistro, Zappacosta ha le sue falcate sulla fascia, Valdifiori ha la sua visione di gioco, Ljajic ha la sua tencica, Acquah ha la sua forza fisica. Benassi non spicca in nessuna di queste qualità. Ma le ha tutte, nessuna esclusa. E’ un centrocampista che preferisce giocare da mezzala; sa inserirsi, sa resistere ai contrasti; è bravo nell’uno contro uno, si sa muovere tra le linee per creare scompenso nei meccanismi avversari. Benassi è quella cosa che manda all’aria un piano. E’ il particolare che non avevi calcolato e che alla fine risulta decisivo.

L’ultima stagione al Torino

Nella stagione appena conclusa, Benassi ha giocato ventotto partite e messo a segno cinque reti: record personale, per lui che non ne aveva mai segnate più di tre in una stagione. Oltre ai goal, il centrocampista ha sfornato sette assist, di cui due vincenti. C’è stato un momento della stagione in cui è rimasto in panchina per scelta tecnica: Mihajlovic, in quel periodo, a lui preferiva Acquah. Nonostante questo, il mister non ha nascosto che il titolare restava Benassi. Capita a tutti di stare fuori, aveva affermato in proposito l’allenatore serbo. Comunque resta l’ottima stagione di un giocatore che, lo ripetiamo, deve ancora compiere ventitré anni. Secondo Transfermarkt, il valore di mercato del cartellino di Benassi è di dieci milioni di euro. Ma, probabilmente, per strapparlo al Torino di Cairo, ce ne vogliono almeno il doppio. Un investimento importante, che però sarebbe perfetto per la Lazio: Benassi è giovane, è bravo, è capitano della Nazionale under 21, segno che la personalità non gli manca. Ma questo lo sapevamo già, perché a diciannove anni già giocava titolare nel Torino senza troppi problemi. Un centrocampista completo, quindi, per una Lazio che deve evitare di ripetere gli errori del passato.

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