Marco Parolo: sacrificio e abnegazione le specialità della casa

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Punto fermo

Sacrificio, costanza e attitudine offensiva. Questo è Marco Parolo, punto fermo del centrocampo della Lazio. Nato a Gallarate il 25 gennaio 1985,  Parolo vive nel Como il suo passaggio al calcio professionistico. Nella compagine lariana, dopo tre stagioni con la Primavera, fa il suo salto in prima squadra nel 2004, in Serie C. Il fallimento del club lombardo lo porta, nel 2005, al trasferimento alla Pistoiese: in maglia arancione vive due stagioni positive per poi essere acquisito a titolo definitivo dal Chievo Verona. Il club scaligero, nel 2007, lo cede in prestito al Foligno, squadra di Serie C allenata da Pierpaolo Bisoli; qui Parolo continua a farsi notare e, dopo una buona stagione, passa in prestito dal Chievo all’Hellas Verona. Con la squadra gialloblù, in Serie C, disputa 32 presenze e segna 4 reti; il tempo per il passaggio di categoria è maturo e Parolo, nell’estate del 2009, approda in prestito al Cesena in Serie B. In Romagna ritrova Bisoli e l’annata sarà da ricordare: i bianconeri ottengono la promozione in Serie A dopo 19 anni e il centrocampista lombardo risulta decisivo con la rete segnata nell’ultima gara in casa del Piacenza. Marco Parolo fa così il suo esordio in Serie A il 28 agosto 2010: nella squadra guidata da Massimo Ficcadenti è titolare insieme a giocatori come Nagatomo e Giaccherini nella partita in casa della Roma poi pareggiata a reti bianche.

Numeri da capogiro

La sua prima stagione nel massimo campionato lo vede saltare una sola gara collezionando 37 presenze, 5 reti e 4 assist. Prestazioni che, nel marzo 2011, gli valgono la prima chiamata in Nazionale: il ct Cesare Prandelli lo fa esordire nel finale dell’amichevole giocata in Ucraina. Dopo la seconda entusiasmante stagione col Cesena, nell’annata successiva arriva la retrocessione: Parolo, che nel frattempo era stato acquisito a titolo definitivo dal club romagnolo, resta in Serie A e approda in prestito (con diritto di riscatto) al Parma. Il centrocampista viene valorizzato dall’allenatore Roberto Donadoni e gioca due stagioni con continuità: con la maglia ducale, Parolo colleziona 75 presenze totali, 11 reti e 10 assist. Nell’estate 2014, dopo la partecipazione allo sfortunato Mondiale brasiliano, arriva il salto definitivo: le sue qualità non sono più un mistero e il Parma (escluso dall’Europa League per inadempienze economiche) lo cede a titolo definitivo alla Lazio. Centrocampista, la sua posizione ideale è quella di mezzala destra. Dalla spiccata attitudine offensiva, Marco Parolo cerca spesso la profondità con inserimenti repentini. Dotato di un buon tiro, risulta uno dei centrocampisti più prolifici del campionato; giocatore di movimento, dà il suo apporto anche in fase di copertura.

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