Marco Tumminello: l’elemento psicologico determinerà la sua ascesa

marco-tumminello

Ipotesi Milan

Di ragazzi promettenti, nelle giovanili della Roma, se ne trovano praticamente ovunque. Alberto De Rossi e tutto il suo staff hanno fatto e stanno facendo in questi anni un lavoro eccezionale, facendo crescere dei ragazzi che sono già sparsi per l’Italia o devono ancora lasciare Trigoria. Lo scorso anno, il tecnico di Ostia ha portato la Primavera sul tetto d’Italia, vincendo il terzo scudetto della sua gestione. Nella rosa attuale diversi sono i profili interessanti. Uno di questi è senz’altro Marco Tumminello. Bomber di razza, addirittura uomo mercato nelle ultime ore. L’attaccante di Erice è una prima punta ma Alberto De Rossi, per schierare il tridente pesante composto da lui, Soleri e Keba, lo ha adattato nel ruolo di esterno destro atipico. Come detto, Tumminello non è uno di quei talenti nati all’interno, o nei dintorni, del Grande Raccordo Anulare. Il bomber della Roma Primavera di oggi nasce il 9 novembre del 1998 e muove i suoi primi passi nell’A.S.D. Città di Trapani. A 12 anni passa all’A.S.D. Valerio Leto e qui, complice un’affiliazione con il Milan, sfiora addirittura il passaggio in rossonero, ma l’età e i regolamenti lo frenano. Il piccolo Tumminello piace alle grandi, il Palermo lo porta nel settore giovanile rosanero e viene aggregato quasi immediatamente ai Giovanissimi Nazionali. Dalla Sicilia alla Roma il passo è breve: il ragazzo non è ancora vincolato e Tumminello diventa giallorosso nel 2012-13. Una volta passato negli Allievi Nazionali, l’attaccante esplode. Si gioca un posto con Gianluca Scamacca, poi volato in Olanda, e spesso e volentieri la spunta. E’ la stagione 2014-15, Tumminello la decide in finale: il gol che fissa il 2-1 contro l’Empoli che vale lo scudetto è il suo.

La fiducia di Alberto De Rossi

Alberto De Rossi lo accoglie a braccia aperte in Primavera ma trovare spazio in un attacco atomico come quello della Roma sembra impossibile. C’è Umar Sadiq, appena arrivato dallo Spezia e destinato a timbrare addirittura in prima squadra gli ordini di Rudi Garcia. C’è Edoardo Soleri, in Primavera già da una stagione e pronto a prendere i gradi di titolare. A sprazzi, tra infortuni e convocazioni con i grandi, ci sarebbe anche Ezequiel Ponce, costato 4,2 milioni di euro ma spesso e volentieri confinato in Primavera. Nonostante tutto, Tumminello trova spazio. Insieme al talento, viene fuori anche un carattere non proprio facilissimo. Un gol nel derby viene festeggiato con un gestaccio rivolto ai tifosi della Lazio, la pioggia di critiche si abbatte su di lui. “Chiedo scusa a tutti i tifosi e ragazzi della Lazio per il brutto gesto eseguito nei loro confronti – ammetterà a mente fredda l’attaccante su Facebook -. Non era un gesto per insultarvi, ma per l’emozione che ho provato al mio primo gol al derby, mi è uscito involontariamente. Quel gesto non era nelle mie intenzioni farlo, soprattutto perché non ho mai fatto una cosa del genere. Quindi potete insultarmi quanto vi pare perché è giusto”. I gol non mancano, i colpi di testa nemmeno. Non solamente quelli in campo, purtroppo.

Leave a Response