Matteo Darmian: la consapevolezza di sentirsi importante

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Un ruolo da protagonista

Nato a Legnano il 2 dicembre 1989, Matteo Darmian avrebbe origini armene. La sua discendenza verrebbe dal paese dell’Arat: il cognome, secondo recenti studi, deriverebbe dal termine armeno Darbin, che significa fabbro. L’evoluzione consonantica da B a M avrebbe poi portato alla forma attuale. Ragazzo di buona famiglia e di poche parole, muove i primi passi nel calcio nel campetto dell’oratorio del suo paese d’origine, Rescaldina, allenato dal padre Giovanni nella Carcor, società di calcio giovanile che ha battezzato anche Marco Simone, ex giocatore di Milan, Paris Saint Germain e della Nazionale. Matteo Darmian ha un passato da leader silenzioso nelle giovanili del Milan: fu Franco Baresi a fargli il provino in rossonero da responsabile del vivaio. Ancelotti lo fa esordire da esterno cercando di tirargli fuori la corsa. Il Milan inizialmente ha l’idea di non perdere un giocatore come lui ma così non andrà. Dopo una parentesi in Serie B in prestito al Padova, viene ceduto al Palermo per poi approdare in granata al Torino e con Giampiero Ventura ha la piena consacrazione. Poi il corteggiamento anticipato di Antonio Conte che si accontentò di Angelo Ogbonna e la cessione a titolo definitivo nel 2015 al Manchester United per 18 milioni di euro.

Tante voci di mercato

Apprezzato come terzino destro, Matteo Darmian è in realtà un giocatore molto duttile dal punto di vista tattico. All’inizio della sua carriera, infatti, ricopriva il ruolo di centrale e infatti, sebbene da tempo ormai venga sistemato sulla fascia, offre garanzie anche al centro. Per le sue caratteristiche tecniche Conte lo ha scelto per giocare gli Europei 2016 in Francia impiegandolo nel suo modulo 3-5-2. Non solo: Matteo Darmian può essere utilizzato su entrambe le fasce. Spesso, infatti, nel Torino è stato spostato sulla fascia sinistra in caso di necessità. Matteo Darmian è freddo, calcolatore, tatticamente irreprensibile: molto veloce e con un tocco di palla naturale. Insomma, Matteo Darmian, che siamo abituati a considerare solo come un terzino destro, è in realtà un difensore molto completo. Un vero e proprio jolly. Matteo Darmian ha messo alla prova la propria precisione nei passaggi, le sue capacità tattiche e decisionali partecipando alla sfida “Swissquote Forex Four” con il compagno di squadra Morgan Schneiderlin. I due giocatori hanno dovuto calciare dalla distanza i palloni, indirizzandoli all’interno dei fori della scacchiera “Forex Four”.

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