Matteo Rover: sicura affidabilità e dedizione al servizio della squadra

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Un inizio in sordina

Stadio Breda, Sesto San Giovanni, ore 13:00. La panchina dell’Inter scatta in piedi e corre ad abbracciare l’uomo che ha chiuso la partita e ha permesso di agganciare la vetta: Matteo Rover. Questo l’ultimo atto, ad oggi, di una carriera che il diciottenne si sta brillantemente costruendo nella Primavera nerazzurra. Inizia a formarsi calcisticamente nella Liventina Calcio, la squadra della sua città, Motta di Livenza, comune trevisano di 10.000 abitanti. La Liventina è un centro di formazione nerazzurro e nel 2015 gli osservatori decidono che è arrivato il momento di portarlo a Milano. Rover è un esterno di piede destro rapido, che si esalta quando ha campo per correre e può puntare in velocità il suo marcatore. Gioca indistintamente a destra o a sinistra, largo nei tre davanti o come esterno di centrocampo, in quanto capace a svolgere con diligenza tattica le due fasi di gioco. A destra è un giocatore più associativo e più portato a giocare largo per dare ampiezza e crossare, a sinistra tende più a convergere verso il centro del campo con il destro per calciare o a inserirsi per sfruttare i cross che arrivano da destra. Nella stagione 2015/2016 viene inserito nella rosa dell’Inter U17, sotto la guida di Mario Corti. Inizia a giocare con costanza da fine ottobre, totalizzando 23 presenze e dimostrando la sua polivalenza: 16 partite da esterno alto a destra con 13 goal (media di 0,8 goal a partita) e 2 da cetrocampista centrale condite da una rete. L’anno successivo un altro grande passo, la Primavera di Mister Vecchi. Viene impiegato con costanza da gennaio 2017 in tutte le posizioni di fascia, giocando alto a sinistra nella finale di campionato Primavera poi vinta dall’Inter. Nel suo primo anno con gli under 19 Rover gioca quasi sempre titolare, facendo registrare 20 presenze totali e 3 goal.

Il momento della svolta

Nell’estate 2017 viene convocato da Luciano Spalletti per effettuare la preparazione estiva. Esperienza importante nel suo processo di crescita grazie ai consigli di Spalletti e dei giocatori più esperti, in cui si toglierà anche la soddisfazione del primo goal con la prima squadra, seppur in amichevole. Comincia la seconda stagione con la Primavera, partendo da titolare solo in un’occasione e subentrando dalla panchina 4 volte. Vecchi lo considera spesso la prima scelta nei cambi: grazie alla sue caratteristiche l’allenatore bergamasco lo utilizza per variare il sistema di gioco, come contro la Dinamo Kiev passando dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1 all’andata, e a giocare con il 4-4-2 al ritorno; o per dare il cambio in fascia, come nell’ultima partita contro i viola. Queste tre partite sono state tra le migliori prestazioni di questo inizio di stagione interista, e Rover ha contribuito con tanta corsa, qualità e spunti interessanti. Adesso che Mister Vecchi sembra orientato ad adottare più stabilmente un sistema di gioco che prevede due esterni, chissà che Matteo possa giocare con più continuità dall’inizio. Una cosa però è certa, lui si farà sempre trovare pronto.

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