Mattia Vitale: l’Italia ha forse trovato un nuovo zaffiro da coltivare

mattia-vitale

Stile di gioco

Chi segue con attenzione e costanza il calcio giovanile conosce Mattia Vitale come uno dei centrocampisti più talentuosi, non soltanto del mondo Juve ma a livello nazionale. Il ragazzo non ha ancora compiuto 18 anni, essendo nato a Bologna il 1 Ottobre 1997: un altro tassello di quell’Emilia-Romagna che sembra essere regione fertile di talenti, una sorta di serbatoio privilegiato per la nostra rubrica Prospetti (Hachim Mastour è di Reggio Emilia, Simone Minelli di Carpi e Pierluigi Gollini è nato a Bologna ma cresciuto a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara). All’ombra delle Due Torri, Mattia ha mosso i primi passi da calciatore nel Persiceto 85, squadra locale che lo ha forgiato tecnicamente. ‘U.S. Pigna Calcio di Verde, l’U.S.O. Ghedi di Bonazzoli, la Polisportiva Delle Vittorie di Scamacca, la Dorando Pietri Carpi di Minelli, l’U.S. Reggio Calcio di Mastour, la Libertas e la Poggese di Gollini: sarebbe bello dedicare una rubrica a parte a queste squadre, polisportive, scuole calcio dai nomi simpatici e spesso sconosciuti a tutti noi. Qualcuna, addirittura, non esiste più o ha cambiato la denominazione sociale. Ma ognuna di queste piccole realtà riveste o ha rivestito un ruolo fondamentale nella crescita dei giovanissimi talenti che incontriamo oggi sui campi di tutta Italia. Perchè da noi di talenti ce ne sono, eccome. E questo è stato il percorso di Mattia Vitale che, in breve tempo, ha conquistato la casacca più ambita da quelle parti… quella del Bologna Football Club 1909. In rossoblu, Mattia è approdato all’età di 12 anni, cominciando come attaccante, peraltro con ottimi risultati.

Momento magico

Gradualmente, Vitale ha arretrato il suo raggio d’azione: la sua capacità di “vedere” il gioco e dettarne i tempi hanno fatto di lui un ottimo centrocampista centrale, capace di tessere la tela della manovra. Della punta gli è rimasta la propensione naturale a cercare la porta, sia con conclusioni dalla distanza che con inserimenti puntuali negli spazi. Come spesso succede quando sei bravo, una grandissima squadra ti tiene d’occhio per un po’, fino a sferrare l’ “attacco” decisivo. E così, nell’estate del 2011, Mattia Vitale ha preso la strada di Torino, sponda Juventus. Cavilli contrattuali hanno rinviato di qualche mese il suo debutto nei Giovanissimi bianconeri, poi la trafila di Mattia è stata veloce e molto brillante. La categoria che ha messo in luce appieno le qualità tecniche e tattiche del ragazzo è stata quella degli Allievi (5 reti in 24 presenze, tra Allievi A e B, e una vittoria con goal nel prestigioso Trofeo giovanile “Arco di Trento”), tanto che il nome di Vitale si è sparso molto in fretta tra gli addetti ai lavori come uno di quelli da non lasciarsi scappare.

Leave a Response