Nicolò Zaniolo: le basi per il ricambio generazionale dell’Inter

nicolò-zaniolo

Tanta gavetta

In attesa dei primi importanti colpi di mercato, l’Inter si conferma sempre attiva sui giovani talenti. I  successi della Primavera di Stefano Vecchi e dell’Inter Under 17 e 18 dimostrano quanto la dirigenza lavori seriamente sulla crescita dei giovani.  Il prossimo pronto ad esplodere in maglia nerazzurra è Nicolò Zaniolo. Diventato maggiorenne pochi giorni fa, il regalo più bello per lui è la firma sul contratto con l’Inter: l’accordo con l’Entella è stato raggiunto nei giorni scorsi sulla base dei due milioni di euro e un quinquennale per lui. Nato a Massa il 2 luglio del 1999, Zaniolo è un trequartista atipico, abbina una grande qualità tecnica a una struttura fisica imponente. E’ alto quasi 1,90 e vede molto la porta, come dimostrano i 9 goal segnati con la primavera dell’Entella e i 5 con l’Italia Under 17: palla al piede dà l’idea di poter sempre creare qualche pericolo. Il suo idolo è Kakà ma Nicolò segue fin da piccolo le orme del padre Igor, centravanti tra le altre di Cosenza, Ternana, Genoa e Salernitana. Ed è proprio a Salerno che Nicolò inizia a calciare un pallone, in una squadra satellite della squadra campana.

Vicino il passaggio in prima squadra

Poi il passaggio nelle giovanili della Fiorentina e in viola tutta la gavetta fino ad arrivare alla Primavera, di cui fino all’estate scorsa era uno dei talenti più interessanti. Corvino però ha fatto scelte diverse, non rinnovandogli il contratto e permettendogli così, nel luglio 2016, di passare a 0 alla Virtus Entella dove si è rimesso in gioco. Zaniolo è stato protagonista di una stagione straordinaria, trascinando la squadra fino alla finale di Coppa Italia persa contro la Roma. Proprio dopo la finale si è scatenata un’asta, che ha visto in gioco anche squadre straniere come Everton e Tottenham. Deluso dal trattamento della dirigenza viola dopo sette anni passati a Firenze, Nicolò è pronto a prendersi la sua rivincita con la maglia nerazzurra in quella Serie A mai raggiunta da papà Igor. La dirigenza ha deciso di portarlo  in tournée per valutarlo, poi si deciderà dove farlo giocare la prossima stagione. Un altro anno in Primavera potrebbe essere inutile: il classe 1999 potrebbe essere dirottato in prestito ma potrebbe anche restare in prima squadra, vista la struttura fisica e la tecnica già avanzati per uno della sua età. La parola a Spalletti.

Leave a Response