Nikola Kalinic: il bomber della Viola

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Il lungo processo verso l’élite del calcio europeo

Da qualche tempo ormai i tifosi della Fiorentina possono dormire sonni tranquilli nel reparto offensivo, da quando cioè è approdato sulla sponda viola dal Dnipro Nikola Kalinic, classe ’88 e baluardo anche della nazionale croata. L’attaccante nasce infatti, dal punto di vista calcistico si intende proprio nel suo paese d’origine, dove muove i primi passi militando nell’Hajduk Spalato, club che però nel 2006 lo manda in prestito all’NK Istra con il chiaro intento di fargli maturare esperienza per il futuro. Ed infatti nella stagione 2008/2009 Kalinic sigla la bellezza di 17 gol a cui aggiunge il bottino di 10 assist, lanciando la sua squadra (l’Hajduk al quale si era nel frattempo riaccasato verso il secondo posto conclusivo. Le sue prestazioni non rimangono inosservate per molto tempo, come testimonia l’offerta del Blackburn che riesce a prelevarlo per la cifra di 7 milioni e mezzo di euro. Nei due anni con i Rovers, tuttavia, la musica è ben diversa e il centravanti croato totalizza la miseria di sette in 44 apparizioni, oltre alla sensazione di un feeling mai nato all’interno dell’ambiente inglese. Nikola si trasferisce mestamente in Ucraina, al Dnipro, maglia con la quale mette a referto ben 49 reti in 123 apparizioni, tenendo presente anche qualche performance non indifferente nelle Coppe Nazionali oltre che nell’appena nata Europa League. Questo rendimento gli consente inoltre di entrare in pianta stabile nel giro della nazionale, fattore molto importante sopratutto per i giocatori provenienti dai paesi dell’ex Jugoslavia.

Un attaccante che unisce forza e fiuto del gol

Dal punto di vista tecnico, risulta sicuramente in grado di fare reparto da solo vista la stazza e la forza fisica, rendendo molto spesso quasi impossibile per i difensori l’anticipo o comunque la sottrazione del pallone. Nonostante un’altezza non indifferente di quasi 1,90 m, Kalinic è comunque un attaccante abbastanza mobile, che può all’occorrenza anche aiutare la squadra in fase di ripiegamento pressando i portatori di palla avversari. Si dimostra spesso e volentieri molto freddo sotto porto, anche se chiaramente non può vantare quella rapidità e guizzi tipici di attaccanti dalla conformazione molto più minuta. La prima marcatura con la Viola è arrivata nella stagione 2016-17 contro la Juventus alla prima giornata, purtroppo rivelatasi inutile considerato il risultato finale di 2-1 in favore dei bianconeri. Da segnalare anche il gol di tacco messo a segno contro la Spagna agli Europei 2016 in Francia, che ha consentito ai suoi di qualificarsi come primi nel girone ai danni proprio della selezione iberica eliminata nella fase successiva dall’Italia. Kalinic rappresenta dunque tutto ciò che serve alla Fiorentina, nella speranza che l’ennesimo gioiello sbocciato nel campionato italiano non decida di concedere i propri servigi in nome del blasone di qualche altro club all’estero.

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