Pietro Pellegri: l’enfant prodige che è sbarcato all’estero

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Gli inizi al Genoa

Nato a Genova il 17 gennaio 2001, Pietro Pellegri cresce nel quartiere di Pegli, dove ha sede il centro sportivo del Genoa e dopo aver tirato i primi calci nella Pegliese entra a far parte delle Giovanili del club rossoblù, mettendosi in luce fin da giovanissimo nel ruolo di attaccante. Con i Giovanissimi Nazionali del Grifone, vince l’edizione italiana della Nike Cup, e nella fase internazionale disputatasi a Manchester, si ferma solo in finale ai rigori contro i ghanesi del Right to Dream. Pellegri è la punta di diamante di quella squadra, e in coppia con il suo compagno di reparto Bianchi segna una quindicina di goal nel torneo, attirando già l’attenzione di club importanti. Nella stagione 2015/2016 entra a far parte in pianta stabile dell’Under 17 del Genoa. Pellegri gioca poco nel campionato Under 17 Lega Pro e molto nell’Under 17 A e B, dove si confronta con avversari classe ’99, che hanno, quindi, 2 anni in più. Le sue prestazioni sono sempre più convincenti e a fine stagione Pellegri viene addirittura aggregato alla Prima squadra con la maglia numero 64. In amichevole contro il Casale segna 1 goal in appena 7 minuti di gara. Il tecnico Gian Piero Gasperini potrebbe farlo esordire in Serie A nell’ultima giornata di campionato contro l’Atalanta, ma preferisce non prendersi quella responsabilità. Responsabilità che si è preso invece nella scorsa stagione, esattamente il 22 dicembre 2016, Ivan Juric, che a tre minuti dalla fine nella gara di campionato contro il Torino, e sotto di un goal, ha gettato nella mischia il giovanissimo attaccante nella speranza di trovare il pareggio. Al termne del campionato le sue presenze in Serie A saranno 3 e nell’ultima giornata, all’Olimpico contro la Roma, mette a segno la sua prima rete nel massimo campionato.

Numeri da predestinato

Nel campionato in corso, poi, Pellegri è stato mandato in campo nella quarta giornata, contro la Lazio, e in tale occasione ha messo a segno due reti, che purtroppo per lui non sono però valse ad evitare la sconfitta del Genoa. In Nazionale, dopo aver giocato con l’Under 15 e l’Under 16 di Daniele Zoratto (11 presenze e 1 goal all’esordio), entra a far parte in pianta stabile dell’Under 17 di Dal Canto prima e Bigica poi, confrontandosi anche qui con avversari più grandi di lui. Con l’Italia Under 17 gioca anche le qualificazioni all’Europeo di categoria con la maglia azzurra numero 9. Pellegri ha nella struttura fisica imponente (un metro e 88 centimetri per 78 chilogrammi) il suo punto di forza insieme alla buona tecnica di base e al fiuto del goal. Il fatto di giocare spesso contro avversari più grandi di lui lo ha formato anche caratterialmente. Essendo ancora molto giovane, il classe 2001 può crescere ancora tanto sotto il punto di vista tattico, che al momento rappresenta probabilmente l’aspetto sotto il quale il ragazzo di Pegli dovrà lavorare di più per diventare a tutti gli effetti un attaccante da Serie A.

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