Radja Nainggolan: Il prototipo del centrocampista moderno

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Un centrocampista che unisce qualità e quantità

Radja Nainggolan è attualmente considerato uno dei migliori centrocampisti nel panorama del calcio europeo, nonchè uno dei leader indiscussi della Roma allenata da Luciano Spalletti. Il “Ninja” ha saputo infatti conquistare l’affetto dei tifosi di tutte le squadre in cui ha giocato grazie ad un carattere indomito, grintoso e soprattutto generoso nei confronti dei compagni. A queste peculiarità si affiancano anche ottime doti tecniche e una discreta visione di gioco, abilità grazie alle quali molti top club hanno messo sul piatto cifre non indifferenti a cui per ora Pallotta ha saputo resistere. Radja, classe 1988, è originario di Anversa, da madre belga e padre indonesiano. Il suo approdo in Italia risale al 2005, più precisamente al Piacenza, dove comincia la sua avventura nella serie cadetta. Le sue prestazioni non rimangono inosservate per molto tempo, tant’è che nel 2010 arriva un’irrinunciabile proposta del Cagliari, formazione che gli consente inoltre il grande salto nella massima serie all’età di 22 anni.

L’approdo alla Roma e l’affetto costante dei tifosi

Dopo aver disputato cinque stagioni fantastiche vestendo la maglia rossoblu, la Roma ne sonda la disponibilità e ottiene il consenso del presidente sardo Cellino, il quale concede il via libera per un sodalizio rivelatosi a posteriori soddisfacente per entrambe le parti. Il belga entra subito come titolare nei meccanismi dell’allora tecnico Rudi Garcia, che lo schiera in posizione di mediano, permettendogli di sfoderare quell’abnegazione e grinta che lo hanno presto reso uno degli idoli indiscussi della tifoseria giallorossa. Raramente le sue prestazioni sono state giudicate sottotono, e non a caso è risultato uno dei pochi a salvarsi anche nella sfida contro il Porto che ha sancito la dolorosa eliminazione della Roma dalla Champions League di quest’anno. Nainggolan rappresenta infatti il prototipo del centrocampista moderno, dotato di estrema fisicità a cui unisce una capacità di pressing che gli consente di svariare sostanzialmente in tutti i settori del campo. Pallotta e Sabatini, a testimonianza della rilevanza di questo calciatore, non hanno dunque esitato un secondo quando si è trattato di riscattare la seconda parte del suo cartellino, nonostante le insidie provenienti da altre società di alto rango come Napoli e Juventus. Sotto l’attuale gestione di Spalletti il belga è uno dei pochi ad offrire sempre un rendimento costante, tant’è che raramente l’allenatore toscano decide di rinunciarvi, perdita che comporterebbe anche un netto calo di adrenalina e intensità negli altri dieci protagonisti in campo. Nell’attesa di scoprire pertanto se i giallorossi riusciranno a resistere alle molteplici sirene provenienti dall’Inghilterra, il Chelsea di Antonio Conte e non solo, i tifosi della capitale non possono che continuare a godersi i servigi del loro Ninja.

A cura di Simone Brugnoli

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