Sebastian Giovinco: il talento italiano che fa impazzire gli Stati Uniti

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Le esperienze alla Juventus con la parentesi di Parma

Il 26 giugno 2008 la Juventus esercitò la propria opzione sul suo cartellino richiamandolo tra le sue file. Giovinco disputò la prima partita stagionale in bianconero il 26 agosto, nella gara di ritorno del terzo turno preliminare di Champions League contro l’Artmedia, mentre in Serie A esordì poco meno di un mese dopo, il 24 settembre, contro il Catania. La stagione 2009-2010, durante la quale sulla panchina juventina si alternano Ciro Ferrara e Alberto Zaccheroni, per Giovinco non è come la precedente: a causa di esclusioni per scelta tecnica finisce in panchina e totalizza complessivamente solo 19 presenze e un gol. Il 5 agosto 2010 passa così al Parma in prestito di un milione di euro (pagabile in tre anni) con diritto di riscatto per la metà del cartellino per 3 milioni (pagabili anch’essi in tre anni). Esordisce con la nuova maglia in Parma-Brescia il 29 agosto 2010, prima giornata del campionato 2010-2011, terminata 2-0 per gli emiliani: nell’occasione è autore dell’assist che porta Valeri Božinov a realizzare il gol dell’1-0. Nella gara seguente, persa 2-1 a Catania, realizza la prima rete in maglia gialloblù con un calcio di punizione. Il 6 gennaio 2011 segna una doppietta alla sua ex squadra, la Juventus. La sua stagione prosegue positivamente e terminerà con 30 presenze e 7 gol. Il 22 giugno 2011 il Parma esercita l’opzione di riscatto della prima metà del giocatore. L’11 settembre torna a segnare contro la Juventus nella seconda giornata di campionato a Torino, dove realizza su rigore la rete nella sconfitta per 4-1. Nella giornata successiva, in occasione di Parma-Chievo mette a segno una doppietta, facendo prevalere la squadra emiliana per 2-1. A fine stagione è il capocannoniere della squadra con 15 gol. Dopo queste due stagioni diventa il nono giocatore con più reti all’attivo in Serie A nella storia del Parma, con 22 marcature in 66 partite. Il 21 giugno 2012 la Juventus riscatta la seconda metà del cartellino del giocatore, versando nelle casse dei ducali 11 milioni di euro. Il giocatore firma un contratto fino al 30 giugno 2015. Gli è assegnata la maglia numero 12.

Lo sbarco in MLS alla corte di Toronto

Alla prima di Coppa Italia, contro il Cagliari, segna la sua prima rete stagionale nella competizione, decidendo l’incontro per 1-0 e sancendo il passaggio della Juventus ai quarti di finale. Curiosamente, la rete arriva in data 12/12/12, è la 12ª in maglia bianconera, è stata segnata al 12′ della ripresa e indossando la maglia numero 12. Il 9 gennaio 2013 in Coppa Italia ai quarti di finale contro il Milan (2-1), mette a segno il suo decimo gol stagionale, il suo primo su punizione dopo il ritorno alla Juventus. Il 5 maggio successivo, grazie alla vittoria casalinga della Juventus sul Palermo per 1-0, vince – con tre giornate d’anticipo – il primo scudetto personale. Nella stagione 2013-2014 segna la sua prima rete il 6 ottobre 2013 nella partita vinta 3-2 contro il Milan: questo è un gol particolare poiché il pallone dopo essere stato calciato buca la rete. Rimane a secco di gol fino al 14 aprile fino a quando segna il primo gol in trasferta contro l’Udinese nella partita che si concluderà sul 2-0. Conclude la stagione con 17 presenze e due gol. Nel gennaio 2015 ha firmato un contratto per il passaggio al Toronto al termine della stagione 2014-2015, accordandosi su uno stipendio di $ 8,5 milioni (compresi gli introiti derivanti dalle sponsorizzazioni) a stagione per 5 anni; il 2 febbraio raggiunge un accordo con la Juventus per risolvere anticipatamente il contratto e aggregarsi subito al Toronto, prima dell’inizio della Major League Soccer 2015.

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