Simone Minelli: la strada è ancora lunga, ma le potenzialità ci sono tutte

simone-minelli

La chiave di volta

Carpi è un comune della provincia modenese, il cui numero di abitanti (poco più di 70.000) è inferiore alla capienza massima dello stadio di San Siro. In questi mesi la cittadina emiliana sta vivendo un vero e proprio miracolo sportivo, una di quelle favole calcistiche che prendono a picconate il calcio più retrogrado e conservatore, dimostrando come gli investimenti economici, se accompagnati da una società sana e da una saggia programmazione, possano portare a risultati strabilianti. Anche ad assaporare, giorno dopo giorno, il grande sogno della Serie A, con uno stadio da 4.000 posti. Tempio della maglieria, terra di ottimo lambrusco e squisitezze culinarie, Carpi è anche una fucina di prospetti a Denominazione d’Origine Protetta. E’ qui che è nato, infatti, Simone Minelli: l’8 Gennaio 1997. Brevilineo (166 cm x 62Kg, circa),tecnico, rapido, un buon destro che vede la porta: Minelli è uno dei talenti più puri della ACF Fiorentina, nonché della Nazionale Under 19 del C.T. Alessandro Pane. Mentre questo articolo viene pubblicato, Simone e compagni sono impegnati a Lindabrunn, in Austria, nella prima partita della cosiddetta Fase Elite del Campionato Europeo di categoria, contro i temibili pari età della Croazia. Nel girone, che comprende anche la Scozia e i padroni di casa austriaci, solo la prima qualificata raggiungerà l’ambita Fase Finale, che si terrà a Luglio in Grecia. Gli azzurrini ci sono arrivati in scioltezza e a punteggio pieno, superando nella prima fase l’Armenia per 3-0, San Marino per 6-0 e la Serbia per 3-1.

Uno sguardo al futuro

Simone Minelli non solo figura nella lista dei centrocampisti convocati da Mister Pane, ma è uno degli elementi più attesi, uno di quelli su cui si punta per arrivare in fondo. A Febbraio 2015, Minelli gioca il Torneo di Viareggio con la Fiorentina Primavera di Mister Guidi, e con i suoi goal (in totale saranno 3 in 5 partite) trascina i suoi compagni fino alle semifinali. Dove si trova di fronte, indovinate un po’, il Verona dell’ex viola Pierluigi Gollini, che nel frattempo si è fatto due anni a Manchester ed è tornato in Italia, ma all’Hellas. Dopo 8 minuti di gioco, Minelli trafigge Gollini, ponendo fine alla sua imbattibilità che durava dall’inizio della competizione. A Pierluigi andranno comunque partita (2-1 per i gialloblu), finalissima (poi persa contro l’Inter) e palma del Miglior Portiere del Torneo. A Simone, la consapevolezza di essere stato uno dei Top Players del Viareggio e la voglia di cercarsi un altro Big Moment con la Prima Squadra. Con il mercato di Gennaio, a Firenze sono arrivati giocatori esperti, come Gilardino e Diamanti, e giovani fenomeni come Salah. Gomez è tornato Gomez e tra non molto sarà pronto un certo Pepito Rossi. Ma se a dare consigli a Minelli ci sono gli amici Federico Bernardeschi e “Billy” Babacar (21 e 22 anni, rispettivamente), praticamente due titolari aggiunti, significa che a Firenze con i giovani si lavora tanto e bene. E sopattutto che, con un Mister come Montella, c’e spazio per tutti, in qualsiasi momento.

Leave a Response