Stefano Pioli: la carriera e i punti di forza del nuovo tecnico dell’Inter

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Pioli la nuova guida nerazzurra

La stagione dell’Inter non sembra essersi messa per il verso giusto, o almeno le premesse di inizio campionato, confermate da un mercato sontuoso che aveva visto l’arrivo di calciatori del calibro di Candreva e Joao Mario tanto per citarne alcuni, non si sono avverate e, dopo la rinuncia di Mancini che aveva abbandonato già ad agosto, anche il suo sostituto Frank de Boer ha dovuto lasciare mestamente la panchina nerazzurra a causa di una classifica Serie A piuttosto deficitaria e preoccupante.

Chi è Stefano Pioli

Per provare a risalire la china, sia in classifica che a livello tecnico e morale, la Dirigenza dell’Inter ha scelto come nuovo allenatore Stefano Pioli, cinquantunenne ex tecnico della Lazio che secondo i vertici della squadra milanese, avrebbe tutte le carte in regola per far fare il salto di qualità. Ex calciatore di Juventus, Verona e Fiorentina a cavallo degli anni ottanta – novanta, Pioli inizia la sua carriera di allenatore nel 2003 a Salerno in serie B, prima di passare a Modena e nel 2006 a Parma per il grande salto in serie A. Li le cose non andarono bene e nel 2007 fu esonerato. Successivamente sedette sulle panchine di Grosseto, Piacenza Chievo e Sassuolo prima di tornare al Bologna in serie A, squadra che lo lanciò verso la consacrazione che avvenne nel 2014 quando Lotito lo chiamò alla Lazio. Con i biancocelesti Pioli ottenne diversi riconoscimenti, il suo calcio venne apprezzato a tutti i livelli e la Lazio si consacrò come una la rivelazione della stagione 2014/2015. L’inizio della stagione successiva però gli fu fatale (l’eliminazione dai preliminari di Champions League e una pesante sconfitta nel derby non andarono giù a Lotito e ai tifosi) al punto da essere esonerato.

I 3 punti di forza di Pioli

Per risollevare le sorti dell’Inter serviranno tutti i punti di forza di Stefano Pioli. Innanzitutto il suo grande carisma che è sempre stato in grado di condividere con i suoi calciatori, sin dai primi anni di carriera come allenatore. In secondo luogo il suo credo tecnico, un 4-3-3 molto spregiudicato, con delle similitudini con la tattica calcio di Guardiola, che regala spettacolo e risultati positivi anche in considerazione della qualità tecnica che Pioli troverà in casa nerazzurra. Ed infine l’ottimo feeling con i giocatori più tecnici che riescono sempre ad esprimersi nella maniera migliore col tecnico (un esempio su tutti è stato Felipe Anderson che esplose nel calcio mondiale, proprio nell’anno in cui ha avuto Stefano Pioli come tecnico alla Lazio).

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