Stefano Sturaro: il perno silenzioso del centrocampo bianconero

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Le giovanili e l’approdo al professionismo

Cresciuto nella Sanremese, nella cui formazione Giovanissimi entra all’età di 9 anni, dopo falliti provini con Reggina e Torino approda a 15 anni nel vivaio del Genoa. Nonostante un difficile impatto alla prima esperienza lontano da casa, nonché a frequenti malanni fisici – «avevo un osso in più all’attacco della tibia in entrambi i piedi, che dopo una ventina di minuti di partita si gonfiavano tanto da costringermi a smettere» – risolti con due operazioni e un anno passato sulle stampelle, con la squadra Primavera del grifone vince nel 2010 la supercoppa di categoria, iniziando a farsi notare come uno dei più validi prospetti dei liguri. Nell’estate del 2012, a 19 anni, è ceduto in prestito al Modena, in Serie B. Complici due gravi infortuni, ottiene solo 8 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia con la maglia dei canarini. Tornato in rossoblù per volontà di Gian Piero Gasperini, il quale decide di puntare su di lui nonostante l’annus horribilis da cui è reduce, esordisce in Serie A il 25 agosto 2013, a 20 anni, entrando all’89’ di Inter-Genoa (2-0). Il 2 marzo 2014 segna il suo primo gol in Serie A, quello del definitivo 2-0 per il grifone nella vittoria casalinga sul Catania. Complice l’infortunio del compagno di squadra Matuzalém, si ritaglia sempre più spazio nel girone di ritorno, chiudendo il campionato con 16 presenze e 1 gol. Il 1º luglio 2014 viene ceduto a titolo definitivo alla Juventus per 5,5 milioni di euro (più 3,5 di bonus); contestualmente viene sottoscritto un prestito annuale gratuito in favore del club ligure. Gioca la sua ultima partita con il Genoa il 31 gennaio 2015, nell’1-1 contro la Fiorentina, propiziando l’autogol del portiere avversario Tătărușanu che sblocca il risultato.

L’esplosione in maglia bianconera

In questa prima parte di stagione gioca 15 partite tra campionato e Coppa Italia. In tutto, con la maglia rossoblù mette insieme 31 presenze e 1 gol. A differenza degli accordi estivi, il 2 febbraio 2015 si trasferisce a Torino con un semestre di anticipo. Debutta con i bianconeri il 14 marzo seguente, giocando da titolare nella vittoriosa trasferta (0-1) di campionato contro il Palermo, mentre il 14 aprile esordisce nelle coppe europee, entrando nel secondo tempo della partita di andata dei quarti di Champions League tra Juventus e Monaco (1-0); il 5 maggio seguente gioca poi la sua prima partita da titolare nella massima competizione europea per club, la semifinale di andata vinta 2-1 sul Real Madrid. Il 23 dello stesso mese trova anche il primo gol in maglia juventina, in campionato, nel 3-1 casalingo al Napoli. La stagione 2014-2015, in cui Sturaro si divide tra Genova e Torino, si conclude con la conquista in bianconero dello scudetto e della Coppa Italia, un double che rappresenta per il giocatore i primi trofei da professionista della carriera. L’8 agosto 2015 gioca da titolare a Shanghai la Supercoppa di Lega vinta 2-0 contro la Lazio, dove serve l’assist a Mandžukić per la rete che sblocca il risultato. Nel prosieguo della stagione 2015-2016 trova in maglia bianconera il suo primo gol in Champions League, il 23 febbraio a Torino, siglando il definitivo 2-2 nell’andata degli ottavi di finale contro il Bayern Monaco. Chiude la sua seconda annata a Torino bissando il double nazionale, seppur sul piano personale il giocatore mostra prestazioni globalmente inferiori rispetto a quelle della stagione precedente.

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