Tiziano Tulissi: alla scoperta del nuovo prospetto del vivaio orobico

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Una maturazione significativa

L’Atalanta, però, non si ferma, può già vantare altri ragazzi cresciuti nell’oasi di Zingonia pronti a mettersi in mostra. Il prossimo gioiello di casa Atalanta è soprannominato “Pocho”, nelle movenze ricorda Ezequiel Lavezzi. Parliamo di Tiziano Tulissi, attaccante classe ’97 della Primavera di Bonacina. Bergamasco doc, della Val Seriana, che, come avviene spesso, inizia a giocare calcio in oratorio, al Leffe, vicino casa. Il suo primo allenatore è lo zio Fulvio, il calcio è una passione di famiglia, suo nonno Piero ha guidato anche squadre di serie C. Il maestro Raffaello Bonifacio scova Tulissi nell’oratorio Leffe e lo porta all’Atalanta così come ha fatto con una grande pluralità di talenti che hanno calcato il terreno di gioco dell’”Atleti Azzurri d’Italia”: da Donadoni a Tacchinardi, da Mutarelli a Brivio. Tulissi inizia molto presto la sua trafila nel vivaio dell’Atalanta, parte dalla categoria Pulcini e vive l’intero percorso nel settore giovanile con tante stagioni affrontate sotto età. Il primo salto di categoria arriva nell’annata 2012-13, Tiziano dovrebbe giocare nei Giovanissimi Nazionali ma mister Butti lo aggrega sotto età negli Allievi. Le prestazioni sono buone e anche il contributo di gol è significativo: sono otto le reti messe a segno da Tulissi.

Insegnamenti ed esperienze

Tulissi brucia le tappe anche nella stagione seguente, gioca in Primavera dove trova continuità con ventotto presenze tra campionato, Viareggio Cup e Coppa Italia Primavera e mette a segno sei gol. Tiziano è schierato da esterno destro d’attacco nel 4-3-3 oppure da quinto di centrocampo, quando mister Bonacina passa al 3-5-2. “Devi correre e difendere di più”, raccontò Tulissi sul cambio di modulo in un’intervista al sito ufficiale dell’Atalanta ricordando anche la prima volta di questa nuova esperienza tattica. “Giocavamo contro l’Inter, avevo qualche perplessità ma fortunatamente andò bene”, così parlava Tiziano circa un anno e mezzo fa. Nella stagione 2013-14 un’apparizione in prima squadra anche se non in gare ufficiali, fu Colantuono a dargli fiducia in un’amichevole a Brembate svolta nel ricordo di Yara Gambirasio. Tulissi fece gol e incassò i consigli di giocatori d’esperienza come Raimondi, Migliaccio, parole che ha conservato in tutto il suo percorso. E’ la capacità realizzativa il tasto su cui insiste Bonacina, considerando il ruolo di seconda punta la prossima tappa naturale del suo percorso. Nella scorsa stagione, la seconda in Primavera, Tulissi segna undici gol in trentatre partite, tra campionato, Coppa Italia e Viareggio Cup.

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