Zlatan Ibrahimovic: il fuoriclasse con l’ossessione per la vittoria

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L’infanzia in Svezia e l’approdo con la maglia dell’Ajax

Zlatan Ibrahimovic nasce a Malmo in Svezia il 3 ottobre 1981 da padre bosniaco e madre croata, e comincia a dilettarsi nel gioco del calcio già alla tenera età di cinque anni. Una volta compiuti dieci anni Zlatan si reca nella squadra del Balkan, nella categoria dei ragazzi due anni più grandi di lui: in una partita contro la squadra del Vellinge parte dalla panchina. Alla fine del primo tempo il Balkan si trova sotto addirittura 4-0 e Zlatan entra in campo nella ripresa: è lui a segnare gli 8 goal del risultato finale 8-5. Il Vellinge protesta muovendo l’accusa che Zlatan sia più vecchio del limite di 12 anni: è stato necessario mostrare il certificato di nascita per convincere gli avversari e addirittura sorprenderli provando loro che il ragazzo era addirittura due anni più giovane. Nel giugno del 2000 Zlatan si trasferisce al Malmö nel Superettan, la seconda divisione, e riesce già a farsi notare dai responsabili della nazionale svedese. Nel dicembre dello stesso anno il manager inglese Arsene Wenger cerca di convincere Ibrahimovic ad aggregarsi all’Arsenal, utilizzando addirittura una maglia numero 9 con il nome di Zlatan già stampato sulle spalle. Ma sarà la squadra olandese dell’Ajax a vincere la corsa per avere la sua firma su un contratto. Nella primavera del 2001 l’affare è ufficializzato e Zlatan Ibrahimovic diventa il giocatore svedese più caro di sempre. In questo periodo Zlatan debutta anche nella Nazionale svedese under-21 contro la Macedonia e realizza un goal al debutto. Con la Nazionale maggiore esordisce invece il 31 gennaio 2001 (contro le Isole Faroer); segna il suo primo goal nelle qualificazioni per i mondiali coreani del 2002, contro l’Azerbajdzan, il 6 ottobre dello stesso anno. Il 5 maggio 2002, è campione olandese con la maglia dell’Ajax.

I trasferimenti in Spagna e Italia

Dopo aver segnato 46 goal tra coppe e campionato con la maglia dell’Ajax, Zlatan Ibrahimovic è passato alla Juventus di Fabio Capello, in uno dei colpi di mercato più stupefacenti della campagna estiva 2004. I tifosi juventini, ma anche gli amanti del bel calcio, hanno potuto ammirare le prodezze che il giovane svedese è stato capace di mostrare sui campi di gioco italiani, alla sua prima stagione, coronata alla fine del mese di maggio 2005 con il 28esimo scudetto bianconero. In seguito allo scandalo Moggi che ha travolto la Juventus e tutto il calcio italiano, “Ibra” è passato all’Inter, con la cui società ha firmato per quattro anni e con la quale ha vinto lo scudetto dei record 2006/2007 (siglando molti gol importanti). Alla fine del mese di luglio 2009, dopo qualche settimana di trattativa, viene ceduto al Barcellona senza che tuttavia il rapporto con Guardiola riesca mai a sbocciare del tutto. Per il campionato 2010/2011 torna in Italia vestendo la maglia rossonera del Milan.

A 35 anni suonati decide di lasciare il PSG, club con cui ha vinto soltanto in Francia, per trasferirsi al Manchester United di Mourinho con l’obbiettivo di aggiornare la collezione personale di titoli nazionali. La strada in Premier è un po’ più complicata vista la presenza di moltissime pretendenti tra cui il City di Guardiola, il Liverpool di Klopp, il Chelsea di Antonio Conte e l’Arsenal di Arsene Wenger.

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